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Montecatini

La procura: l’aggressore deve restare in carcere

La procura: l’aggressore deve restare in carcere

Oggi gli interrogatori del romeno 31enne autore del pestaggio e del connazionale  che lo ha nascosto: per quest’ultimo la procura chiede sia cacciato dalla provincia

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MONTECATINI. Secondo la procura deve rimanere dietro le sbarre. Troppo grave il reato commesso, e troppi i precedenti sulle sue spalle per ritenere possa essere sufficiente una qualunque altra misura restrittiva. L’ultima parola spetterà comunque al giudice delle indagini preliminari, di fronte al quale, questa mattina, Gheorghe Spataru comparirà per l’interrogatorio di garanzia. L’accusa nei confronti del 31enne romeno è quella di lesioni gravissime, per aver aggredito (martedì mattina) e massacrato di botte, assieme a un suo connazionale di 17 anni, l’ispettore di polizia Paolo Pieri. Oltre ad avere il compito di convalidare l’arresto eseguito dagli uomini del commissariato di Montecatini, il gip Alessandro Buzzegoli dovrà decidere anche se accogliere o meno la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm Giuseppe Grieco. Che a sostegno della gravità dei fatti contestati depositerà nelle mani del giudice anche i risultati della visita medico-legale a cui nel pomeriggio di ieri si è sottoposto l’ispettore Pieri, incentrata in particolare sulle lesioni permanenti subite dal poliziotto.

Sarà invece il giudice monocratico del tribunale a decidere, nell’ambito del processo per rito direttissimo, sulla convalida dell’arresto del terzo romeno finito in manette martedì, per aver cercato di nascondere nel proprio appartamento lo Spataru: Mihaita Bigu, 32 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento. Attualmente agli arresti domiciliari, per lui il pm chiederà come misura cautelare il divieto di alloggio e di dimora nella provincia di Pistoia. L’udienza è prevista per questa mattina a Pistoia. È probabile che al termine della fase della convalida l’avvocato dell’imputato chieda i termini a difesa e che, quindi, il processo slitti di qualche giorno.

Dopo aver lasciato l’ispettore Pieri svenuto a terra in Corso Roma, Spataru si era rifugiato a casa del Bigu. Ma i poliziotti, dopo aver arrestato il suo compare minorenne, avevano scovato il suo nascondiglio. È stato a quel punto che Bigu non solo aveva cercato di impedire loro di entrare, tanto da costringerli a sfondare la porta, ma si era parato loro davanti per bloccarli mentre lo Spataru si spogliava e gettava nella lavatrice gli abiti sporchi del sangue dell’ispettore.

Massimo Donati

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