Sicurezza
«Assolto perché il fatto non sussiste»
Giurlani pubblica la sentenza che lo assolve e prepara la candidatura
PESCIA. «Mi aspetto delle scuse da quanti hanno gettato fango su di me». A scriverlo, su Facebook, è l’ex sindaco Pd Oreste Giurlani.
«Totale assoluzione perché il fatto non sussiste», esordisce il post a cui l’ex promo cittadino ha allegato la sentenza del 25 gennaio che lo scagiona dalle accuse di non aver versato contributi previdenziali per 156mila euro al personale dell’Unione dei Comuni Montani nel periodo in cui presiedeva l’ente. I fatti contestati risalivano al 2012 ed erano stati sollevati dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli.
«Questo è ciò che ha scritto il giudice nella sentenza 283/2018 in merito alle accuse che mi rivolgevano sui mancati contributi Inps ai dipendenti Uncem – ha scritto Giurlani –. Per tutti coloro che hanno gettato fango su di me su questa situazione e per tutti coloro che anche dopo la sentenza di assoluzione parlavano, (senza aver letto la sentenza, visto che è stata pubblicata venerdì) di assoluzione con formula dubitativa, ecco la sentenza di piena assoluzione perché il fatto non sussiste. Ora da loro mi aspetto almeno le scuse. Per chi invece mi ha sempre sostenuto e continua a farlo, e siete tantissimi, (anzi la maggioranza?): avanti tutta Pescia, sempre più avanti, tutti insieme».
Secondo indiscrezioni, da qui a breve l’ex sindaco convocherà una conferenza stampa nella quale annuncerà la propria candidatura alle amministrative. A tal proposito, infatti, lo stesso Giurlani, aveva detto che avrebbe sciolto la riserva sulla sua eventuale scesa in campo solo dopo il voto del 4 marzo. (ms)
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