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Violentava la moglie tutte le notti: condannato

Violentava la moglie tutte le notti: condannato

Dieci anni all’imprenditore che trascinava via la donna dalla camera delle figlie per abusare di lei

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MONTECATINI. Lo stesso incubo si era ripetuto per anni praticamente tutte le notti. Ogni volta che, smaltito con una dormita di qualche ora l’alcol che sempre aveva nel sangue al suo rientro a casa, il marito la svegliava e la costringeva a subire ogni genere di abuso sessuale. Aggiungendo botte, sputi e offese quando lei osava dire di no. Neppure dormire nel letto delle sue figliolette l’aveva salvata: lui andava a prenderla là nel cuore della notte, trascinandola via per i piedi.

L’ultimo stupro, durato ore, nella notte del 18 luglio scorso. Solo al mattino la donna aveva trovato finalmente il coraggio di andarsene di casa e rifugiarsi con le bambine dal padre. Dove due giorni dopo il marito era andato a cercarla. E dove i carabinieri lo avevano trovato mentre tempestava di pugni la porta d’ingresso.

L’altra mattina, con le accuse di violenza sessuale continuata e pluriaggravata, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali il noto imprenditore edile, un cinquantenne residente in Valdinievole (di cui non rendiamo note le generalità per tutelare l’anonimato di moglie e figli), è stato condannato dal tribunale collegiale di Pistoia a 10 anni di reclusione.

Reati per i quali, di fronte al rischio, ritenuto grave, di reiterazione, alla fine dello scorso luglio la procura della Repubblica aveva chiesto la misura della custodia cautelare in carcere. Il gip del tribunale, pur concordando sui gravi indizi di colpevolezza e sull’effettivo rischio che l’indagato potesse di nuovo abusare della moglie, aveva ritenuto però che fosse sufficiente applicare la misura del divieto di avvicinamento e di comunicazione con lei e con i suoi familiari, visto che la donna si era trasferita a casa del padre.

Dove, il 21 luglio scorso, ai carabinieri intervenuti per fermare l’imprenditore che voleva entrare a tutti i costi, la donna ha raccontato una drammatica storia di violenze e soprusi (confermata anche dalla madre e da una collega della donna), andata avanti per cinque anni, a causa dei problemi di alcol del marito. Che praticamente la costringeva ad avere rapporti sessuali tutte le notti, con una violenza sempre crescente, soprattutto da quando lei aveva cercato di opporsi e aveva cominciato ad andare a dormire nel letto matrimoniale delle bambine. Da dove però lui la trascinava via senza tanti scrupoli, per violentarla, spesso per ore.

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