Lutto
Asilo nido a rischio chiusura lettera-appello alle famiglie
Il Comune di Marliana preoccupato per le poche iscrizioni alla struttura di Momigno Appena due bambini in lista per il prossimo anno e il termine scade il 31 marzo
MARLIANA. A rischio chiusura l'asilo nido comunale di Momigno. Ci sono pochi iscritti per il prossimo anno scolastico, non sufficienti a coprire i costi di funzionamento (70.000 euro l'anno): appena due bambini nella fascia di età tra 12 mesi e 3 anni. E il termine ultimo per le iscrizioni scade il 31 marzo. È dunque una corsa contro il tempo per salvare “Il mondo birbone”, struttura aperta nel 2010 in via Cotoro, prima come nido familiare per un massimo di 6 pargoli, poi (grazie a un contributo regionale) diventata vero e proprio asilo nido capace di accogliere fino a 12 piccoli. Della parte educativa se ne occupa la cooperativa Gli Altri, con due maestre e un assistente.
Sabato 10 marzo, alle 16,30, è in programma un open day organizzato dal Comune di Marliana, nel tentativo di scongiurare la «drastica misura della chiusura, con l'intento della massima trasparenza delle operazioni», come scrive l'assessore Elena Giannini nella trentina di lettere inviate ai genitori residenti con figli potenziali utenti del servizio. «Si esorta alla massima partecipazione – aggiunge Giannini – onde poter affrontare la problematica di comune intento e poter chiarire ogni dubbio sulla situazione».
È la montagna che soffre: tra calo di nascite e sempre meno popolazione, e quella che c'è invecchia. Oggi sono 7 i bambini che frequentano il nido: raggiungere quel numero per il prossimo settembre sarebbe manna dal cielo. E consentirebbe la prosecuzione dell'attività. «Cerchiamo in qualsiasi modo di invogliare le famiglie a iscrivere i figli al nostro nido – dice il sindaco di Marliana, Marco Traversari – siamo consapevoli che una chiusura oggi vuol dire una difficilissima ipotetica riapertura domani, vista la burocrazia e le varie normative. Purtroppo è anche molto complicato trasferirlo, il Comune non possiede altri locali i per un servizio del genere».
Spiega inoltre Marta Lombardi, responsabile comunale: «A noi dispiace molto essere arrivati a questo punto, la struttura è un fiore all'occhiello. Non è volontà dell'amministrazione chiudere l'asilo, ma naturalmente dobbiamo trovare una convenienza economica. Stiamo cercando di fare il possibile, ma con soli due iscritti non possiamo tenerlo aperto». Così Tania Greco, della coop Gli Altri: «Una soluzione potrebbe essere quella di far tornare la struttura a nido familiare senza la mensa, con fine dell'attività alle 13, e non come oggi fino alle 14,30-15. Anche per noi la chiusura sarebbe un grande dispiacere, il servizio è importante per una comunità montana».
Luca Signorini
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