Nievole senza farmacia il dottor Parenti ha chiuso
Preoccupazione tra gli abitanti della frazione costretti ora a recarsi a Masotti Pieve o addirittura a Monsummano. Mediazione di Rastelli per una soluzione
NIEVOLE. La frazione non ha più la sua farmacia. Da una settimana l’attività del dottor Giuseppe Parenti ha le serrande abbassate. Locali sgomberati e insegna che non si accende. E dallo stesso edificio sulla provinciale, poco prima del circolo Arci, si sono trasferiti pure gli studi medici: senza farmacia non servono dottori.
«È stata una cosa per noi improvvisa, che non ci aspettavamo – dice Sonia Mucci, consigliere comunale di Montecatini e titolare del negozio di parrucchiere della frazione – è chiaro che ci dispiace molto, il dottor Parenti era ormai parte integrante della nostra piccola comunità. Ed è naturalmente un disagio, soprattutto per le persone anziane che hanno difficoltà con gli spostamenti. Già lo rimpiangiamo, anche perché il dottore era una persona molto comprensiva, e molto vicina alla popolazione».
La farmacia nella Nievole esiste da una decina di anni: prima si trovava in un fondo nella zona nord della località, vicino all’ufficio postale, da circa cinque anni aveva aperto nella posizione attuale. Il negozio di medicinali serviva tra l’altro un territorio piuttosto ampio, che comprendeva anche Montecatini Alto, Ponte di Serravalle e l’area sud del Comune di Marliana (ad esempio il paese di Casore del Monte). Adesso le farmacie più vicine sono sulla provinciale Lucchese a Stazione Masotti, all’interno della sede della Misericordia di Pieve a Nievole, in via Donatori del Sangue, e sulla regionale Francesca nella zona di Grotta Parlanti, a Monsummano. Da Nievole distano diversi chilometri: il disagio c’è eccome.
Spiega Andrea Rastelli, residente da queste parti e presidente del consiglio comunale cittadino: «Insieme alle poste, alla scuola, al negozio di alimentari e alla macelleria, il presidio farmaceutico era un punto di riferimento importante. Una frazione come la nostra vive sul mantenimento di queste attività. Io comunque ho parlato con il dottor Parenti nei giorni scorsi, deve risolvere alcuni problemi personali ed è per questo che ha chiuso. Ci siamo confrontati: la speranza e l’obiettivo di entrambi sono quelli di tornare ad avere al più presto una nuova farmacia. Naturalmente tutto dipende dal privato, ma c’è molta disponibilità da parte sua».
Difficile quantificare i tempi di una possibile riapertura (se ci sarà): l’unica certezza è che almeno per un po’ la frazione dovrà fare a meno della farmacia sotto casa. Le soluzioni percorribili potrebbero essere la vendita della licenza a un altro imprenditore del settore (sempre che si trovi), oppure l’ingresso di un socio. Niente è semplice e scontato. Resta la preoccupazione: Nievole non ha più la sua farmacia.
Luca Signorini
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