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«La fusione fa bene alla banca di Pescia»

di Maria Salerno
«La fusione fa bene alla banca di Pescia»

Presentato il primo bilancio dopo l’unione con Cascina I numeri: 35 milioni erogati alle famiglie e 21 alle aziende

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PESCIA. Oltre 56 milioni di euro, di cui quasi 35 a favore di famiglie o persone fisiche, oltre 21 milioni nel sostegno di attività economiche, 705 milioni di risparmi che le famiglie le hanno affidato. Sono solo alcuni dei risultati di bilancio di Banca di Pescia e Cascina, la cui approvazione sarà sottoposta all’assemblea dei soci il prossimo 25 maggio, ma che sono stati presentati alla stampa ieri nel corso di una conferenza nella sede di Pescia e alla quale hanno partecipato il direttore generale Antonio Giusti e il presidente Franco Papini. «Si tratta di risultati importanti che certificano lo stato di salute della banca – ha sottolineato il presidente – che ci conferma quanto giusta sia stata l'intuizione della fusione».

Si tratta, infatti, dei primi risultati raggiunti da quando, nel dicembre del 2016, Banca di Pescia e Banca di Cascina sono diventate una cosa sola, tra i dubbi che il matrimonio tra i due istituti di credito generasse un potenziale fallimento. Invece la fusione funziona. E funziona bene. I numeri parlano chiaro: l'utile netto risulta essere di 1,2 milioni di euro. Il territorio è sempre stato il principale punto di riferimento della banca, in sintonia con la sua mission.

«Nel 2017 sono stati realizzati molti interventi sul territorio – ha spiegato il direttore Giusti – non rigidamente codificati, ma sempre in relazione alle esigenze della nostra utenza».

Tra le iniziative: “Uso consapevole del denaro”, in cui almeno 300 giovani studenti delle classi quinte delle scuole elementari Giovanni Pascoli di Cascina e Libero Andreotti di Pescia hanno assistito alle lezioni tenute dal personale della banca sull’utilizzo del denaro e alcuni accorgimenti per individuare le banconote false; “Il nostro territorio ci sta a cuore”, invece, ha coinvolto i residenti nei comuni di Cascina e Capannori invitandoli a votare uno dei quattro progetti per migliorare la città, ciascuno del valore di 5mila euro, collegandosi a www.sceglitu.bancadipesciaecascina.it. I progetti più votati saranno realizzati nel corso del 2018.

Sempre nel 2017 il numero delle associazioni sociali, sportive, culturali o di volontariato che hanno beneficiato di contributi erogati dalla banca sono stati quasi 250. La banca ha sostenuto gli studenti delle classi V dell’Istituto Pacinotti di Pisa che hanno avviato un’impresa cooperativa simulata nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro. Sono state anche finanziate borse di studio per un valore complessivo di 15mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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