Gioco
«Il fatturato cresce e nelle aziende adesso si assume»
Il segretario Pd Matteo Renzi alla Verinlegno «Se non vinciamo noi gli altri mettono i dazi»
MASSA COZZILE. Le buone notizie sul fronte economico (fatturato dell’industria a dicembre il più alto da 10 anni); gli attacchi a chi, anche a casa nostra, sostiene Trump («Una barbarie dare le pistole agli insegnanti, con la paura non si risolvono i problemi»); ma anche tanta parte “local” nel discorso tenuto da Matteo Renzi ieri mattina alla Verinlegno, definita «azienda simbolo» per essere riuscita a utilizzare gli strumenti messi a disposizione dai governi di centrosinistra. E il sostegno incondizionato ai candidati del Pd del territorio («Come si fa a non votare Edoardo Fanucci alla Camera e Caterina Bini al Senato?») e quello strano parallelo… tricologico.
Renzi era atteso per le 12,30, ma a Traversagna è arrivato solo alle 13,40, dopo che tanti militanti e istituzioni si erano già fatti quasi un paio d’ore al freddo nel piazzale antistante la fabbrica («Andiamo Matteino che c’è ghiaccio», si è sentito più volte dire). Ma poi nessuno ha lesinato un applauso al “segretario”. Che, salito su un palco improvvisato, ha ricordato i risultati dei dati dall’Istat su fatturato e ordini, definendoli una conferma del lavoro fatto dagli ultimi governi e ha aggiunto: «Bellino il nuovo spot del Pd in tv: lo avete visto? Ma nulla è efficace come i dati incoraggianti del fatturato industriale usciti oggi. Alla facciaccia di chi dice che non abbiamo fatto nulla».
Poi Renzi ha fatto riferimento a un argomento di cui «in campagna elettorale nessuno richiama, ma noi non abbiamo paura a parlare della disabilità. Quando il Pd è arrivato al governo, il fondo per la disabilità era pari a zero. Oggi ci sono 500 milioni: sempre troppo poco, dobbiamo aumentarlo ancora. Certo, questo non fa notizia, ma sono i nostri valori e noi non abbiamo paura a parlarne». Quindi largo spazio alle vicende di casa nostra. «Un’azienda non scelta a caso, ma che ha dimostrato di crescere», grazie anche a quanto fatto dai governi di centrosinistra, ha detto Renzi durante la visita agli stabilimenti della Verinlegno. La società, che si occupa di produzione industriale di vernici, ha infatti assunto grazie al jobs act 25 nuovi dipendenti a tempo indeterminato tra il 2015 e il 2017. «Si tratta – ha detto ancora Renzi – di una realtà in costante crescita, con 100 dipendenti e un fatturato di oltre 23 milioni di euro, la metà del quale grazie all’export. Ma se non vinciamo noi, si rischia che qualcuno possa mettere i dazi al nostro commercio».
Poi Renzi ha parlato di tasse e scherzato sui capelli del deputato Fanucci. «Ora tutti dicono che vogliono abbassare le tasse. Noi lo diciamo da tempo che sono troppo alte. E lo dice anche Berlusconi che in Fanucci ha il suo modello culturale», ha detto indicando i folti capelli ricci del candidato Pd alla Camera. «Quando Berlusconi firmerà un altro contratto con gli italiani nel 2035 prenderà Fanucci ancora come modello».
Proprio Fanucci due anni fa, quando «in molti dicevano che bisognava aumentare le tasse e far salire l’Iva, si mise di traverso e alla testa di un manipolo disse che non avrebbe votato il Def: aveva ragione lui», ha concluso Renzi.
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