Gioco
Cartiera Panigada, si accende lo scontro attorno alla variante
Mandara (Italia Domani) in polemica con Forza Italia difende la scelta della commissaria di convocare un’assemblea
PESCIA. Nei progetti di qualcuno sarebbe già destinata ad essere uno dei nuclei-base per la realizzazione del parco Indoor di Collodi. Stiamo parlando della cartiera Panigada, finita – in questi giorni – al centro di accese discussioni preelettorali.
A offrirne il pretesto la predisposizione, da parte del commissario straordinario Silvia Montagna, di una delibera con cui si dà di fatto il via libera alla variante per il recupero della struttura. L’atto prevede anche la sistemazione della viabilità comunale e l’area a parcheggio di via San Giuseppe e in viale Unità d’Italia.
Nella fase di pre-adozione, il commissario ha invitato la cittadinanza a confrontarsi sul piano, convocando allo scopo una riunione che si svolgerà mercoledì 28 febbraio, alle ore 19, nella sala del Consiglio Comunale di Pescia. «Un atto di vera democrazia diretta – secondo il candidato sindaco Giancarlo Mandara per la lista Italia Domani – peraltro previsto dalla legge (così come l’iter amministrativo con le sue scadenze tecniche) invita esplicitamente i cittadini ed i tecnici del territorio a discutere in prima persona la questione». Che per questo destituirebbe di fondamento le considerazioni di alcuni esponenti politici, anch’essi candidati alle prossime elezioni amministrative, che avrebbero chiesto al commissario di “congelare” la pratica in quanto spettante alla politica la sua attuazione.
Il riferimento è in particolare a Forza Italia, il cui coordinatore Libero Gregori qualche giorno fa aveva affermato: «Non è rispettoso nei confronti dei cittadini pesciatini e dei partiti politici che si presenteranno alla prossime elezioni comunali effettuare scelte che andranno ad incidere profondamente su tutto il territorio comunale sia per il turismo, che per il traffico, che per il vario indotto secondario che nascerà. Quindi sarebbe opportuno che queste scelte fossero fatte da tutti i cittadini tramite i propri consiglieri comunali regolarmente eletti».
Proprio a lui fanno eco Mandara e la sua lista dicendo: «Consigliamo vivamente di leggere con attenzione le comunicazioni del commissario prefettizio. Se lo avessero fatto sarebbe palese come certe annotazioni non abbiano senso, proprio perché il commissario, con un atto di vera democrazia diretta, invita esplicitamente i cittadini ed i tecnici del territorio a discutere in prima persona la questione. I partiti politici citati sono, o dovrebbero essere, solo i portavoce delle opinioni della cittadinanza rappresentata: se questa cittadinanza ha la possibilità di esprimersi direttamente è ancora meglio. A meno che tali partiti politici non abbiano l’intenzione di difendere i propri interessi anziché quelli di coloro che dovrebbero rappresentare».
Maria Salerno
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