Lutto
Bando di vendita delle Terme? Va fatto bene
Il candidato di Centrodestra Maurizio Carrara propone in alternativa contributi volontari delle imprese
MONTECATINI. Maurizio Carrara lo fa capire: non avrebbe difficoltà a trovare un imprenditore serio che rilevi le quote della società Terme Spa in mano alla Regione Toscana, «ma il bando di vendita deve essere fatto a regola d’arte da persone illuminate, senza lacci e lacciuoli, che sia appetibile per un gruppo privato».
Nella testa del candidato di Forza Italia alla Camera ci sono più o meno le condizioni che pone anche il Comune di Montecatini: lo ha dichiarato il sindaco Giuseppe Bellandi in un’intervista al Tirreno qualche giorno fa. Cambia però il metodo: la maggioranza Pd a marzo proporrà in consiglio comunale una mozione d’indirizzo rivolta a Firenze. Il volere del partito di Berlusconi è quello «di sederci intorno a un tavolo insieme alla Regione per mettere a punto il bando di vendita, questa privatizzazione deve essere decisa in modo paritetico perché non parliamo solo di una società, ma del rilancio di un intero territorio», sottolinea Franco Pacini, responsabile regionale termalismo di Fi.
Aggiunge Carrara: «Io sono disponibile ad agevolare questo percorso, però non ho molta fiducia in come verrà predisposto il bando di vendita».
C’è dunque un piano B. Spiega Pacini: «Nel nostro progetto c’è la chiusura del parco termale e l’ingresso con un biglietto a pagamento (residenti e ospiti degli hotel esentati, ndr), e soprattutto l’eliminazione della tassa di soggiorno (che all’anno porta 1 milione e 300.000 euro nelle casse del municipio, ndr) e la sua sostituzione con una contribuzione volontaria che non sia aperta solo ai titolari degli hotel, ma anche ai commercianti, ai professionisti, ai cittadini. Abbiamo stimato un ricavo annuo di 1 milione e 800. 000 euro: questi soldi andrebbero a garanzia di un mutuo da 20 milioni di euro che serva per gli investimenti e il rilancio del comparto. Inoltre devono esserci adeguati strumenti urbanistici per la realizzazione di strutture ricettive alle ex lavanderie e per il recupero degli immobili nell’area Grocco». Forza Italia in sostanza strizza l’occhio agli albergatori gravati dall’imposta sul turismo. E poi attacca Bellandi e il Partito democratico: «Con l’intervista sulle terme al Tirreno, il sindaco è sceso in campagna elettorale e si è messo la casacca del politico – dice Massimo Boni, coordinatore provinciale di Forza Italia – ma la situazione è sfuggita di mano, è evidente la contraddizione tra Comune e Regione». Pacini rincara la dose: «Se il sindaco utilizza una mozione per far valere le ragioni di un’azionista nei confronti di un altro, significa che il rapporto politico è franato».
Alla fine Carrara ribadisce: «L’arrivo di un imprenditore forte sarebbe comunque la soluzione maggiormente auspicabile».
Luca Signorini
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