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iniziativa della neri sottoli 

Tre giorni sulla neve per “fare squadra”

Tre giorni sulla neve per “fare squadra”

LAMPORECCHIO. Fare gruppo per lavorare meglio, ma divertendosi. La forza di ogni azienda è il lavoro di squadra e la Neri Sottoli, azienda agroalimentare di Lamporecchio con alle spalle 70 anni di...

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LAMPORECCHIO. Fare gruppo per lavorare meglio, ma divertendosi. La forza di ogni azienda è il lavoro di squadra e la Neri Sottoli, azienda agroalimentare di Lamporecchio con alle spalle 70 anni di storia, ha pensato di organizzare un team building. Il primo di una lunga serie, fanno sapere gli amministratori delegati, anche a cadenza semestrale.

E così Giuliano Baronti, con i figli Alessio e Stefano, hanno regalato ai loro dipendenti tre giorni all’interno del Val di Luce Spa Resort ad Abetone, teatro, appunto, del “N3R1 Connect” . Un’iniziativa, come detto, dedicata allo staff e che ha visto il coinvolgimento della maggior parte dei dipendenti, con l’obiettivo di collaudare (e unire) ancor di più il team. Che, ogni giorno, lavora gomito a gomito nella sede di via Amendola.

Tre giorni intensi, trascorsi tra giochi di gruppo, geocaching (una sorta di caccia al tesoro in cui i partecipanti utilizzano un ricevitore Gps) e laboratori di cucina.

«Le attività – spiega la proprietà della Neri Sottoli, arrivata alla terza generazione – sono state curate dalla Maatmox di Verona e alternate a momenti d’incontro in cui sono stati presentati i dati dell’anno appena trascorso e anche le future politiche aziendali».

Dati incoraggianti, quelli snocciolati dalla famiglia Baronti. «La nostra – proseguono – è una crescita costante che ha fatto registrare un segno positivo sui ricavi della vendita dei prodotti interni; un più 10% sul valore della produzione e un più 15% sul numero dei pezzi prodotti». E poi, nel corso del primo team building della Neri Sottoli, si è anche parlato di sicurezza dei dipendenti, cura dell’ambiente e qualità dei prodotti da mettere in commercio.

«Il fulcro del “N3R1 Connect” – aggiunge la proprietà – è stato il continuo confronto tra i vari reparti dell’azienda con dibattiti, stimolati dalle attività basate sul gioco di squadra, che hanno coinvolto tutto lo staff».

«L’unione d’intenti di tutto il team – conclude la famiglia Baronti – contribuisce ad aumentare le performance. Fare squadra per esaltare il lavoro è, infatti, il vero segreto del successo» . (m. t.)

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