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Le aziende che vogliono crescere avranno una variante ad hoc

Le aziende che vogliono crescere avranno una variante ad hoc

Allo studio dei tecnici comunali un nuovo strumento per la promozione delle attività produttive Gli imprenditori potranno ampliare i propri stabilimenti oppure riqualificarli o convertirli 

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MONSUMMANO. Una variante urbanistica su misura per le attività produttive. Per quelle aziende già localizzate in città che vogliono ampliarsi oppure investire in interventi di riqualificazione e conversione dei propri stabilimenti. La manovra è allo studio negli uffici comunali, e non nasce a caso. «Abbiamo ricevuto già alcune richieste, almeno cinque, per opere considerate non procrastinabili dagli imprenditori: vogliamo garantire il proseguimento dell’obiettivo della promozione delle attività economiche nel nostro territorio», sottolinea l’assessore all’urbanistica Andrea Mariotti.

Lo strumento consentirà dunque il potenziamento delle aziende, ma in conformità al nuovo regolamento urbanistico e piano strutturale, entrato in vigore a metà 2015. Per “disegnare” una variante ad hoc, «risulta necessario attivare una sorta di processo partecipativo consentendo agli operatori del settore economico produttivo di poter evidenziare le proprie necessità», si legge sull’atto approvato dall’amministrazione comunale. Sarà dunque pubblicato un bando per le manifestazioni di interesse, grazie al quale le aziende renderanno note le proprie esigenze. Conosciute le necessità, i tecnici comunali potranno mettere a punto la variante.

«La misura non andrà incontro soltanto alle aziende che si sono già fatte avanti con il Comune – spiega Mariotti – ma risponderà anche alle altre attività produttive che vogliono svilupparsi. Tutto naturalmente nei limiti imposti dal regolamento urbanistico vigente».

La variante dovrebbe essere pronta nel corso del 2018, ed è solo l’ultimo provvedimento licenziato a favore di chi a Monsummano ancora produce e crea occupazione. Si va dalla variante che individua i parcheggi per i mezzi pesanti a quella che consente i piccoli ampliamenti e le trasformazioni tecnologiche, fino alla variante Polli (rivolta all’azienda di sottaceti e non solo) per la zona di Cintolese.

E nonostante i venti della crisi non siano cessati, l’area industriale di via Maestri del Lavoro è andata tra l’altro completandosi: l’azienda di prodotti per le pulizie domestiche e industriali Tuttomop è a regime nel nuovo stabilimento. Sono poi in corso i lavori per la costruzione del capannone della ditta Grossi, che produce lacci, bottoni, accessori vari per la pelletteria e la calzatura, mentre la Officine Meacci, specializzata in macchinari per il settore enologico e oleario, ha acquistato l’ultimo terreno disponibile nella zona produttiva.

«Per noi questa vitalità delle aziende è molto importante. Come amministrazione abbiamo sempre cercato di sostenere gli investimenti – chiude l’assessore all’urbanistica – con quest’ultima variante che andremo a rendere effettiva entro l’anno dimostriamo ancora una volta la nostra attenzione massima verso il mondo produttivo».

Luca Signorini

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di Redazione web