Finanza
Il menù non piace: sciopero della mensa alla De Amicis
Montecatini, metà dei circa 200 alunni vengono riportati a casa dai genitori all’ora di pranzo
MONTECATINI. Sciopero alla mensa. Protesta civile dei genitori di un centinaio di bambini iscritti alla scuola elementare “De Amicis” di via Tevere, dove gli alunni sono circa 200. L’inquietudine delle famiglie sarebbe derivata non tanto dalla qualità ma dalla composizione stessa del menù, dove figurano tra le portate diverse verdure (come broccoli e cavolo) e frutta biologica, forse non troppo bella da vedere come quella a distribuzione industriale, ma si presume più sana e meno trattata chimicamente. Comunque, da mercoledì e fino a oggi (se l’iniziativa si interromperà), metà dei bambini delle “De Amicis” esce alle 12, 30 e rientra in classe al termine della pausa pranzo. I pargoli sono in sostanza tornati a casa a mangiare.
Una situazione che interessa solo l’elementare della zona sud: la mensa è la stessa per tutte le scuole di Montecatini, ma per ora non si registrano casi analoghi.
Spiega, sulla questione, il vicesindaco Ennio Rucco: «Nessun genitore ha contattato me o la dirigente scolastica; io voglio rivendicare il valore della nostra mensa, che è un fiore all’occhiello per la città. Non solo per le tariffe, che da oltre 10 anni sono ferme a 3, 60 euro a pasto, ma soprattutto per il menù concordato con nutrizionisti e Asl. La nostra filosofia è abituare ed educare i bambini a una corretta alimentazione: non possiamo proporre solo pasta in bianco e patatine fritte. Forse a qualcuno non piace la dieta per l’aspetto o l’odore di alcune pietanze, ma si tratta di una minoranza su circa 800 bambini (di tutte le scuole, ndr) che usufruiscono del servizio».
Lo ricordiamo: la preparazione dei pasti è curata da cuochi che sono dipendenti comunali, la fornitura delle derrate, il trasporto e lo sporzionamento nei piatti vengono gestiti dall’azienda Cir Food di Reggio Emilia. La mensa centralizzata si trova proprio in via Tevere.
Prosegue ancora Rucco: «L’altro giorno sono stato anche a mangiare con loro, il cibo mi è sembrato molto buono. E tra l’altro mio figlio frequenta la materna “Merlini-Lorenzini”, nello stabile di fianco alla “De Amicis”: dai suoi compagni nessuna lamentela. E, infatti, né lì, né nelle altre scuole dell’istituto comprensivo c’è qualcuno che ha rinunciato al pasto scolastico». Lunedì nel municipio di viale Verdi la commissione mensa affronterà l’argomento. Alla riunione non ci sarà la dirigente scolastica Roberta Tommei: «La situazione mi sembra piuttosto ambigua, con il malcontento che arriva da una sola scuola per un servizio che è comune a tutti. Questo però non è un aspetto che gestisce l’istituto comprensivo, quindi noi non possiamo risolvere il problema, se davvero dovesse esserci».
Luca Signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
