Proteste
Due progetti per il raddoppio della ferrovia
Il comitato “Montecatini una sola” propone un solo binario sopraelevato o una linea da Pieve a via Ficocchio
MONTECATINI. «Vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini sul tema del raddoppio ferroviario perché il silenzio che si è creato è assordante e, al tempo stesso, inquietante. I rappresentanti della politica locale e regionale tacciono, mentre Rfi ha congelato la tratta Montecatini – Pescia per la mancanza di un progetto di fattibilità». Il comitato “Montecatini una sola” torna all’attacco. E lo fa ribadendo, da una parte, la totale mancanza d’informazione della popolazione da parte degli enti competenti; dall’altra proponendo, invece, ben due progetti.
«Il primo – spiega Marta Gentili, portavoce del comitato – è stato redatto dall’ingegnere Marco Tobaldini e prevede la realizzazione di una sopraelevata che, partendo dalla stazione centrale di Montecatini, sale fino a ritrovare la quota in piano all’altezza dello stadi». E anche se, nella prima ipotesi, il comitato aveva previsto due binari di percorrenza dei treni, alla fine l’ipotesi più plausibile è stata la progettazione di una sopraelevata a binario unico, con l’eliminazione, però, della fermata Montecatini centro». Un’ipotesi, secondo i membri del comitato, che, anche grazie all’eliminazione dei passaggi a livello, risolverebbe le problematiche legate alla mobilità cittadina; favorendo, invece, una nuova viabilità ciclo-pedonale anche negli spazi sottostanti alla sopraelevata (con un eventuale trasferimento, tra le altre cose, del mercato cittadino, ora allestito in zona stadio).
Il secondo progetto – redatto dall’architetto Gianni Sani – si discosta del tutto, invece, dal primo. «L’idea – spiega – è quella di deviare la linea ferroviaria partendo da Pieve a Nievole, in direzione sud, per arrivare in posizione parallela rispetto all’autostrada A11; qui la linea risale verso nord, tagliando attraverso la campagna di Massa e Cozzile e riallacciandosi all’attuale tracciato all’altezza di via Ficocchio (area Polpini)» . Questa ipotesi prevede, inoltre, l’eliminazione del cavalcavia di collegamento tra il casello autostradale e piazza Italia (la nuova linea ferroviaria passerebbe, infatti, ad una quota tale da sottopassare il traffico veicolare) e anche delle due attuali stazioni ferroviarie (la nuova fermata, secondo il progetto, sorgerebbe in zona Bingo). «Crediamo che la buona progettazione sia alla base di risultati positivi» .
Martina Trivigno
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