La manifestazione
Scritta “morte” sul simbolo del Pd «Atto codardo, non ci fermerete»
Il clima rovente della campagna elettorale contagia anche Buggiano dove sale il livello d’attenzione Trallori: «Continueremo le nostre battaglie». Fanucci: «Un gesto d’odio che ci riporta indietro di anni»
BUGGIANO. La scritta “Morte” è apparsa martedì sera sul simbolo del Pd appeso all’esterno della sede comunale del partito in corso Indipendenza a Buggiano. Ad accorgersene sono stati alcuni militanti del gruppo territoriale dei “Giovani democratici”, che stavano entrando all’interno del locale per svolgere un incontro. Un gesto che ha subito innalzato il livello di attenzione e che si aggiunge a una campagna elettorale già di per sé aspra, provocando lo sdegno di politici e militanti.
A raccontare l’episodio, su Facebook, sono gli stessi Giovani Democratici, che scrivono: «Abbiamo subìto un atto vile e codardo. Ringraziamo tutti i circoli e i segretari per il sostegno delle ultime ore: questo vuol dire essere comunità. Una comunità che sa fare quadrato, unirsi e lottare insieme contro l’odio e l’intolleranza verso il pluralismo democratico. Noi crediamo nell’Italia che non odia. Gesti come questo ci spingono a dare ancora di più, con più motivazione».
Tra i primi a manifestare la propria solidarietà c’è stato il segretario provinciale del partito, Riccardo Trallori. «Nella sede del Pd di Buggiano – si legge sul suo profilo Facebook – un anonimo ha scritto, sopra il nostro simbolo, la parola “Morte” con una penna. Voglio dire a Giacomo Ghilardi, segretario comunale del partito, a tutti gli iscritti democratici e ai tanti elettori che questi gesti non ci fermano e non ci fermeranno mai. Se qualcuno pensa che con le minacce possa interferire con la nostra attività, allora non ha capito di che pasta siamo fatti e che continueremo a testa alta a condurre questa campagna elettorale e i mesi che verranno. Soprattutto continueremo nelle battaglie dei nostri valori, di civiltà, pace, libertà e solidarietà. Parole che probabilmente questo anonimo non conosce perché abituato a muoversi così, con le minacce, pensando di intimorire. Noi andiamo avanti come sempre, orgogliosi del paese democratico che i nostri genitori e nonni hanno costruito e che noi vogliamo mantenere».
Lo stesso Ghilardi spiega che «tutto il circolo Pd di Buggiano non si lascerà intimidire. Porteremo avanti questa campagna elettorale e i valori in cui crediamo con ancora più forza ed entusiasmo».
Tanti i messaggi di esponenti politici del territorio: «Orgogliosa di far parte di questa famiglia da sempre», dice Helga Bracali; «Un gesto del genere dovrebbe aprire gli occhi a tanta gente: chi semina odio è nemico della democrazia», dice Gilda Diolaiuti; «Purtroppo mi ricordano foto viste sui libri di storia: non abbiamo imparato proprio niente», afferma Lisa Amidei.
Sul caso arriva anche il messaggio del deputato uscente e candidato Edoardo Fanucci: «Un atto di minaccia che ci riporta indietro di anni. È inquietante il clima di odio che si respira attorno al Pd: la nostra comunità è forte e non si lascia intimidire. Se pensano di fermarci si sbagliano di grosso, noi non abbiamo paura».
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