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Lotta al bracconaggio per tutelare il Padule

Lotta al bracconaggio per tutelare il Padule

PISTOIA. Marco Beneforti, a nome del Wwf Pistoia, risponde al presidente del Cpe Carlo Maltagliati in merito al campo antibracconaggio nel Padule di Fucecchio.«Il Wwf Italia – esordisce – sceglie di...

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PISTOIA. Marco Beneforti, a nome del Wwf Pistoia, risponde al presidente del Cpe Carlo Maltagliati in merito al campo antibracconaggio nel Padule di Fucecchio.

«Il Wwf Italia – esordisce – sceglie di anno in anno (e da diversi lustri), tra le realtà ove nel tempo sono avvenuti episodi che per noi rappresentano veri atti di bracconaggio, per svolgervi una campagna serrata di vigilanza. Quest’anno è stato deciso di porre attenzione anche al Padule di Fucecchio, senza ricorrere, con buona pace di Maltagliati, alle raccomandazioni del presidente Vanni. Ed i risultati non sono mancati, poiché le 25 Guardie Wwf (e non 45) oltre le circa 40 sanzioni amministrative per un ammontare di 10.000 euro hanno anche redatto 7 notizie di reato che per la nostra associazione rappresentano atti di “bracconaggio”. Senza contare naturalmente che la continua presenza in Padule delle Guardie Wwf è servita da deterrente per tanti malintenzionati che negli anni precedenti hanno tenuto un comportamento non in linea con la normativa in materia. È bene sapere che il Padule è la più estesa palude interna italiana e non può e non deve essere considerato un territorio ad uso e consumo dei cacciatori».

«Negli ultimi 5 anni – prosegue Beneforti – almeno 40 persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per violazioni di carattere penale consumate dentro il Padule, con segnalazioni fatte dal Corpo forestale, dalle polizie provinciali di Pistoia e Firenze e dalle guardie giurate del Wwf Italia».

Relativamente alle considerazioni sul Centro di ricerca e documentazione del Padule, «non crediamo che la nostra campagna di controllo venatorio sia servita a dargli lustro. Il Centro con il suo operato ultra ventennale si è creato da solo una reputazione di grande valore scientifico, riconosciuta da enti, istituzioni e cittadini amanti della natura. Ben vengano finalmente finanziamenti regionali e comunali per far sì che possa continuare la propria opera. Tra l’altro i fondi regionali erano attesi da tempo, dato che si tratta dell’ente subentrato alla Provincia nei compiti istituzionali, a meno che “qualcuno” non si auguri la chiusura del Centro per i suo disegni politici e gestionali, cosa che noi combatteremo strenuamente».



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