Il Tirreno

Montecatini

Ladro di offerte inseguito e bloccato da due nigeriani

di David Meccoli

Il titolare della pasticceria chiede aiuto dopo il furto del salvadanaio del canile «Hanno dimostrato un coraggio che forse tanti altri non avrebbero avuto» 

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MONTECATINI. Non appena il titolare della pasticceria ha chiesto loro aiuto, si sono lanciati all’inseguimento. Riuscendo a raggiungere e a bloccare il ladro che dal locale aveva rubato la cassetta con le offerte destinate al canile. Un movimentato arresto quello di domenica mattina, in via Leoncavallo, a Montecatini. A renderlo possibile, due dei profughi nigeriani che vivono a Montecatini, una quarantina d’anni uno, più giovane l’altro. Che con un senso civico ormai scomparso in tanti italiani doc, non hanno esitato a mettersi in gioco in prima persona per far rispettare la legge. A finire in manette con l’arrivo sul posto dei carabinieri, C.S.B., 20enne pregiudicato romeno senza fissa dimora (i miltari dell’Arma hanno fornito solo le iniziali).

È stato attorno alle 11,45 che il giovane si è presentato alla cassa della Pasticceria Pellegrini di via Leoncavallo.

«Era malvestito e aveva la faccia sporca – racconta il titolare dell’esercizio, Marco Pellegrini – e ha ordinato un succo di frutta, pagandolo. In quel momento il locale era pieno di gente, ma un cliente abituale mi ha segnalato degli strani movimenti vicino al bancone. In effetti mi sono subito accorto che era sparito il salvadanaio con le offerte destinate al canile Hermada».

Approfittando della confusione, il giovane aveva strappato la catenella che teneva la cassetta ancorata al bancone, dandosi poi alla fuga a piedi.

«Sono subito uscito per strada – prosegue Pellegrini – e ho visto il nigeriano che staziona stabilmente fuori dal mio bar per chiedere l’elemosina. Gli ho chiesto se aveva notato quel ragazzo che stava scappando e lui, insieme a un connazionale (che generalmente ha come “postazione” il vicino pastificio), ha iniziato a correre. Poi ho saputo che i due avevano rintracciato il giovane in piazza Battisti, dove stava cercando di aprire il salvadanaio, per poi fermarlo e consegnarlo ai carabinieri, arrivati di lì a pochi minuti».

Il salvadanaio, che conteneva circa 250 euro («Stavo proprio per telefonare al canile per dire di venire a svuotarlo», spiega Pellegrini), è stato recuperato integro e restituito alla pasticceria.

«I due nigeriani – conclude Pellegrini – hanno dimostrato un coraggio che forse tanti altri non avrebbero avuto. E lo hanno fatto senza secondi fini, solo per aiutarmi. Davvero un bel gesto da parte loro».

Al giovane romeno, che è stato arrestato per tentato furto aggravato e trasferito nelle camere di sicurezza del comando di via Tripoli, sono stati sequestrati altri 700 euro in banconote e monete che aveva con sé, ritenuti dai militari di illecita provenienza. Ieri mattina, il giudice del tribunale di Pistoia ne ha convalidato l’arresto, per poi disporre nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere: rimarrà in cella almeno fino al primo marzo, quando sarà celebrato il processo per direttissima.

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