Sicurezza
Tassa di soggiorno, scontro Carrara-giunta
Il candidato del centrodestra attacca: il Comune non redistribuisce. La replica: abbiamo le tariffe più basse
MONTECATINI. Il turismo e la tassa di soggiorno al centro di un botta e risposta tra il candidato alla Camera di Forza Italia Maurizio Carrara e l’amministrazione comunale. Il primo dice di aver incontrato le categorie degli albergatori sulla «troppa pressione fiscale che gli hotel hanno sulle spalle, la troppa burocrazia e la non ridistribuzione degli introiti che il Comune riceve con la tassa di soggiorno».
«Da quello che ho appreso incontrando gli operatori – dice Carrara – le problematiche sono molte. Gli hotel pagano tasse altissime per la tv: canone Rai, Siae, Scf. In più, a Montecatini Imu e Tari sono molto più elevate rispetto ad altri comuni. E, nonostante si paghi tanto, le amministrazioni di sinistra non hanno mai reinvestito le risorse sul turismo. Si paga tanto per non ricevere niente in cambio. Lo stesso vale per la tassa di soggiorno, che è alta, mette le mani nelle tasche dei visitatori, quindi delle famiglie, e il Comune quello che incassa non lo redistribuisce in investimenti diretti a incentivare il turismo».
Ma l’amministrazione non ci sta e per prima cosa mette a confronto le tasse di soggiorno di alcune città turistiche toscane (su Facebook l’assessore Alessandra De Paola scrive che “avrebbe potuto farlo anche lui prima di esprimersi in merito”), dimostrando che a Montecatini si paga meno che a Firenze, Lucca, Viareggio, Siena e Pisa.
Poi passa al contrattacco. «Si ha l’impressione che il candidato reciti un canovaccio non eccessivamente ragionato. È evidente che non si sia premurato di valutare quali politiche sulla Tari siano state attivate, altrimenti ci avrebbe accusato al limite del contrario: proprio per non gravare eccessivamente sulle utenze commerciali non possiamo attivare una politica popolare, ovvero in favore delle utenze civili, altrimenti le strutture commerciali non resisterebbero. Peraltro si deve a questa amministrazione l’epocale transizione verso un nuovo gestore dei rifiuti».
Poi, sulla tassa di soggiorno. «Questa – scrive l’amministrazione – genera un gettito di 1, 8 milioni, di cui 400mila devono essere bloccati per il fondo per i crediti di dubbia esigibilità. La promozione spetta alla Regione, ma forse neppure questo è chiaro al candidato. Ai Comuni resta l’obbligo di valorizzare l’offerta turistica territoriale attraverso miglioramenti strutturali, erogazione di informazioni e implementazione degli strumenti cartacei e digitali. Senza contare che nel 2017 tra contributi per turismo sportivo e di destinazione sono stati spesi oltre 350mila euro, che insieme ai 550mila annuali per la gestione del verde, affidata ai vivaisti pistoiesi, completa o quasi il plafond disponibile della tassa di soggiorno. Nel vicino comune di Pistoia, comunque, l’amministrazione di centrodestra ha provveduto a inserire immediatamente la tassa di soggiorno, giusto per amore di chiarezza». (mec)
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