La manifestazione
Pronti 850mila euro per Vellano
L’accordo governo-regione sblocca i fondi, ma resta il nodo viabilità. Vanni: «La strada resta chiusa»
PESCIA. Ottocentocinquanta mila euro per la messa in sicurezza di Vellano. Lo ha annunciato l'assessore regionale Federica Fratoni, nell'ambito di una partecipata riunione ospitata all'interno del circolo Arci di Vellano, al quale ha preso parte il presidente della provincia Rinaldo Vanni.
L’incontro aveva all'ordine del giorno i seguenti punti: viabilità di montagna, assetto idrogeologico e interventi sulla via del Traspo.
Le risorse economiche, ha spiegato la Fratoni, arriveranno grazie all'accordo, firmato lo scorso 18 dicembre, fra il presidente di Regione Toscana Enrico Rossi e il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti. Di queste oltre il 10 per cento saranno destinate a Vellano.
Il commissario Montagna, ha assicurato la Fratoni, riceverà a breve una lettera per la relazione della progettazione in atto e, se l'amministrazione è già pronta, potrà andare subito in gara per completare i lavori il prima possibile. Questo potrebbe voler dire tempi brevi sia per l’inizio dei lavori sia per la chiusura del cantiere. Secondo alcune previsioni già tra un anno e mezzo Vellano potrebbe essere un territorio sicuro dal punto di vista dell’assetto idrogeologico.
Risulta invece più difficile intervenire sul fronte della viabilità. Ossia uno dei temi spinosi in campo e, non a caso, l'argomento più sensibile e dibattuto durante la serata al circolo Arci.
«Per la Provincia è difficile intercettare risorse economiche – ha ribadito il presidente Vanni – in particolare in seguito al ridimensionamento che l'ente ha ricevuto. Formalmente la strada è chiusa: si deve capire quali interventi di difesa del suolo si possono attuare e non può essere percorribile, anche a detta dei vigili del fuoco. Dalla Provincia sono già partiti gli atti ingiuntivi per i privati che non hanno provveduto alla pulitura delle loro aree private, ma la situazione si rivela piuttosto critica».
Non si può sempre intervenire in emergenza, gli hanno fatto eco i partecipanti – anche politici – ma sarebbe necessario provvedere ad una manutenzione del territorio ordinaria, non solo in seguito a frane.
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