Il Tirreno

Montecatini

Barricati nell’albergo 

«I gestori hanno “rovinato” l’hotel»

«I gestori hanno “rovinato” l’hotel»

La proprietà del Casa Rossa: «Accumulati debiti per 62mila euro»

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MONTECATINI. Nessuno sfratto esecutivo ma un provvedimento cautelare di urgenza emesso dal tribunale di Pistoia. L’avvocato Olivia Bosaz, legale difensore dell'imprenditore Roberto Gonfiotti, interviene sulla vicenda che lunedì mattina ha visto protagonisti i gestori dell'hotel Casa Rossa di viale Fedeli, Francesco Ravalli e Patrizia Romualdi, che si sono chiusi a chiave dentro l'albergo nonostante la presenza di due ufficiali giudiziari che li invitavano a lasciare la struttura ricettiva su disposizione del giudice.

«La vicenda nasce da una gestione rovinosa dell’hotel Casa Rossa da parte della ditta individuale Francesco Riccardo Ravalli, che aveva un contratto di affitto da maggio 2016 al 31 dicembre 2017, non rinnovabile – spiega l'avvocato –. Dopo pochi mesi il gestore interrompeva i pagamenti dei canoni e delle utenze, contraendo un debito complessivo di circa 62.000 euro. Per questo motivo, poco prima della scadenza naturale del contratto, è stato proposto nell’interesse della società proprietaria ricorso al tribunale di Pistoia che ha disposto un provvedimento cautelare d’urgenza con l’ordine della restituzione immediata dell’azienda a favore della società Albergo Casa Rossa srl».

Prosegue Bosaz: «Purtroppo, a causa del comportamento ostruzionistico in spregio alla disposizione del giudice e all’intervento anche delle forze dell’ordine, posto in essere non solo dal resistente ma da tutti i componenti della sua famiglia, il provvedimento del giudice non è stato eseguito. Il rinvio di 10 giorni per la nuova attuazione del rilascio dell’azienda è stato motivato, a seguito di comunicazione dell’Ufficio Uepe di Pistoia, quale tempo necessario al trasferimento di domicilio della signora Romualdi che attualmente si trova nella misura alternativa alla detenzione, domiciliata nell'albergo».

Chiude il legale: «La proprietà confida che, per la prossima data fissata dall’ufficiale giudiziario per l’esecuzione del provvedimento, possa finalmente rientrare nella disponibilità dell'azienda e che le autorità trovino il modo di garantire i diritti e far rispettare le disposizioni del tribunale». (lu.si.)

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