Il dolore
Lite tra Lega e Forza Italia sulla gestione del Mefit
PESCIA. Animato botta e risposta tra Oliviero Franceschi (Lega Nord) e Libero Gregori (Forza Italia) sulla gestione del Mefit. Il leghista invoca una «ramazza implacabile» sulla governance della...
PESCIA. Animato botta e risposta tra Oliviero Franceschi (Lega Nord) e Libero Gregori (Forza Italia) sulla gestione del Mefit. Il leghista invoca una «ramazza implacabile» sulla governance della struttura, sottolineando «l'inadeguatezza del presidente e del suo direttore, che si sono rivelate controproducenti, se non dannose per la stessa sopravvivenza di quella economia, che tutt'oggi fa da settore portante nell'economia pesciatina». Franceschi critica l'aumento delle tariffe, le scelte promozionali, l'affidamento ad una società di Como di un piano di marketing per 60mila euro. «Basta spendere soldi senza che vi sia un consenso politico dato dal voto dei cittadini», tuona il leghista.
Tuttavia lo fa a nome della coalizione di centrodestra e questo avrebbe portato il coordinatore di Forza Italia a prendere le distanze dalle dichiarazioni del compagno di coalizione. «Fare apprezzamenti così negativi sul direttore e sul presidente mi sembrano proprio fuori luogo e inappropriati – scrive Gregori –. Sono persone messe legalmente dagli organi preposti per dirigere una struttura pubblica e credo che lo facciano col il massimo impegno. Possono commettere degli errori, però prima di usare la ramazza bisogna controllare ed esserne certi che sono stati veramente commessi degli errori e questo sarà compito della nuova amministrazione dopo il suo insediamento, qualunque essa sia. Pertanto riteniamo le esternazioni fatte dal signor Oliviero Franceschi fatte a titolo personale o della Lega non certo di Forza Italia». (m.s.)
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