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Montecatini

a Casina Rossa 

Gestori barricati nell’hotel per evitare di essere sfrattati

di Luca Signorini
Gestori barricati nell’hotel per evitare di essere sfrattati

MONTECATINI. Tensione ieri mattina in zona Casina Rossa: due volanti della polizia e gli ufficiali giudiziari di fronte all'hotel Casa Rossa, tre stelle con 33 camere in viale Fedeli. Era in corso...

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MONTECATINI. Tensione ieri mattina in zona Casina Rossa: due volanti della polizia e gli ufficiali giudiziari di fronte all'hotel Casa Rossa, tre stelle con 33 camere in viale Fedeli. Era in corso una procedura di sfratto richiesta dal proprietario dell'immobile, l'imprenditore Roberto Gonfiotti, nei confronti degli affittuari da un paio di anni della struttura ricettiva, Francesco Ravalli e sua madre Patrizia Romualdi. I gestori si sono chiusi a chiave dentro l'albergo: alla fine hanno ottenuto una proroga di quindici giorni. Ma tra due settimane la scena potrebbe ripetersi: non è infatti loro intenzione fare le valigie dall'hotel.

Ravalli e Romualdi denunciano un comportamento considerato come un “abuso” da parte del proprietario delle mura: «Abbiamo firmato un contratto di due anni, con la formula 1+1, a una cifra mensile pari a 3.000 euro più Iva, che noi abbiamo regolarmente pagato – spiegano – poi nel maggio dello scorso anno il proprietario ha raddoppiato l'affitto, arrivando a 7.000 euro più Iva al mese: una cifra che non possiamo pagare e un comportamento molto scorretto di questa persona».

I versamenti si concludono e il contratto termina il 31 dicembre scorso. E arriva lo sfratto esecutivo. Ma i gestori della Casa Rossa non ci stanno: «Abbiamo investito 65.000 euro per lavori di manutenzione straordinaria all'interno e all'esterno dell'albergo, abbiamo rilanciato questa attività da tempo abbandonata. Noi non vogliamo quei soldi indietro, ma chiediamo soltanto di poter finire la stagione turistica: da fine febbraio abbiamo l'hotel pieno di clienti per molte settimane, non vogliamo né lasciare questa clientela ad altri né rischiare di pagare le penali sulle prenotazioni. Chiediamo di lavorare fino a settembre».

Cinque persone rischiano di perdere il posto di lavoro, se la struttura dovesse chiudere. Sottolinea Francesco Ravalli: «Io ho 35 anni e voglio solo lavorare, dare qualcosa a questa zona e a Montecatini, non mi sembra giusto questo trattamento che ci stanno riservando. Vogliono rovinare una famiglia, noi faremo opposizione allo sfratto in tutti i modi possibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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