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Montecatini, allarme dei commercianti: «Il mercatino del Grocco rischia di scomparire»

di David Meccoli
Montecatini, allarme dei commercianti: «Il mercatino del Grocco rischia di scomparire»

Crollo di presenze di residenti e turisti dopo la chiusura delle Terme Salute. «Occorre un piano di rilancio coordinato con il Centro commerciale naturale»

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MONTECATINI. «Riaprire le Terme Salute o c’è il rischio chiusura per tante attività». È il grido d’allarme lanciato dai commercianti dello storico mercatino del Grocco-La Salute, che con la chiusura dello stabilimento termale hanno visto un forte decremento dei loro incassi. In questa situazione, lamentano gli operatori, si stanno perdendo le caratteristiche peculiari di uno dei mercati più storici della Toscana, rimanendo, di fatto, tagliati fuori dai naturali percorsi commerciali, nonché favorendo inserimenti di attività non del tutto “pertinenti” alle caratteristiche del mercato, con il rischio che questo possa non trovare più una sua collocazione competitiva.

Con queste premesse i commercianti hanno incontrato l’ex consigliere comunale Moreno Mencarelli, al quale hanno chiesto un interessamento e un progetto da presentare all’amministrazione. «Le motivazioni che hanno generato queste problematiche – dice Mencarelli – hanno origine diversa. Tuttavia portano a una necessaria riflessione sulla crisi commerciale dell’area e verso coloro che hanno investito e credono nella propria attività. Occorre fare una considerazione di fondo: il mercatino storico ha una vocazione commerciale naturale, che lo caratterizza, lo identifica, che può generare reddito e occupazione».

La dimensione commerciale del mercato andrebbe, secondo l’albergatore, armonizzata con le altre strade del centro a vocazione turistica o residenziale. «In questo quadro occorre trovare una sintesi: la valorizzazione deve assumere i connotati di una pianificazione strategica frutto di una concertazione allargata a tutti gli attori economici, con un Centro commerciale naturale (Ccn) in grado di valorizzare le singole forze. Il riscatto passa per la costituzione di un’inclusione più armonica nel Ccn e nel centro della città in un’ottica di marketing urbano».

Ma soprattutto la chiusura delle Terme Salute (l’ultima volta che i cancelli dello stabilimento si sono aperti è stato nell’estate 2016) è la causa principale del graduale abbandono del mercatino da parte di residenti, ospiti ed esercenti. Per tutto quanto fin qui elencato, i commercianti chiedono all’amministrazione comunale di farsi parte attiva, coordinare e trovare risorse economiche attraverso bandi pubblici predisponendo alcune linee guida: integrare e armonizzare i percorsi commerciali favorendo l’appetibilità del mercatino da parte del cliente e predisponendo un percorso botanico di collegamento utilizzando alcune risorse destinate al vicino parco termale; potenziare l’illuminazione dell’area; installare videocamere previste nel bando sulla sicurezza assegnato al Comune dalla Regione; applicare il decreto Minniti-Franceschini per la salvaguardia dei centri storici, nel quale si preveda il divieto di rilascio per alcuni anni di nuove licenze commerciali di negozi con tipologia etnica, nonché distributori automatici di alimenti e bevande; dare continuità al mercato stabilendo fasce orarie di apertura e chiusura e giorni di massima chiusura; realizzare eventi idonei alle caratteristiche del luogo; sfruttare nelle comunicazioni il marchio Grocco-La Salute, quale mercato storico; riaprire lo stabilimento termale quale polo d’attrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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