Il Tirreno

Montecatini

Un’altra stangata allo spaccio in città

Un’altra stangata allo spaccio in città

Blitz all’alba, arrestati dai poliziotti del commissariato 5 giovani nigeriani che vendevano eroina nascondendola in bocca

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’eroina veniva chiusa in “palline” termosaldate, messa in bocca sotto la lingua e poi spacciata in un’area che comprende le due stazioni ferroviarie e altre zone “difficili” di Montecatini: nei dintorni dell’ex pronto soccorso di via Manin, via Garibaldi, via Marruota, ma anche via Lucchese e strade adiacenti l’Esselunga o altri comuni limitrofi. E il tossicodipendente – la polizia ha contato una sessantina di clienti abituali – era poi obbligato a nascondere nello stesso modo la droga appena acquistata. Da ieri, con la conclusione dell’operazione “Black station” (e si potrà ben capire l’origine del nome scelto), lo spaccio in centro gestito dalle bande di nigeriani ha subìto un colpo che, unito agli arresti eseguiti le scorse settimane dai carabinieri (in quattro sono finiti in manette dopo un blitz in un appartamento di corso Roma), potrebbe rivelarsi decisivo.

Stavolta gli arrestati sono cinque, anch’essi tutti nigeriani (alcuni privi di permesso di soggiorno) sorpresi dalla polizia nella mattinata di ieri (l’operazione è scattata prima delle 7) nei rispettivi domicili situati nella stessa area in cui erano soliti spacciare. In quattro sono stati accompagnati al carcere di Pistoia: Emmanuel Ifeadi, 24 anni; Isaiah Okobu, 25; Amaro Okonkwor, 34; Kelvin Elimian, 25 anni. Uno, Peace Ijeh, 19 anni, è stato messo ai domiciliari. Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Pistoia Patrizia Martucci, su richiesta del sostituto procuratore Claudio Curreli.

Gli arresti rappresentano l’esito finale dell’attività investigativa iniziata a marzo 2017 e che in bilancio può inserire anche il sequestro di alcune dosi di stupefacente nonché di materiale pertinente allo spaccio e al traffico (ritagli di cellophane, bilancini, attrezzature per il confezionamento delle dosi). L’attività era seguita dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Montecatini fin dall’inizio dello scorso anno. Mirati servizi sono stati predisposti a più riprese e si era anche già arrivati a eseguire diversi sequestri di eroina a carico di tossicodipendenti (e proprio durante questi appostamenti i poliziotti sono riusciti a ricostruire il modus operandi degli spacciatori e il passaggio “da bocca a bocca” della droga).

«L’azione di spaccio – spiega la dirigente del commissariato, il vicequestore aggiunto Mara Ferasin - veniva svolta con sistematicità e continuità giornaliera, attraverso una vera e propria forma di occupazione e controllo del territorio. La quantità di sostanza ceduta, risultante dall’enorme mole di cessioni accertate (più di un migliaio) e dal numero di tossicodipendenti coinvolti, ci ha portato a escludere la possibilità di configurare l’ipotesi di lieve entità. Durante l’attività di monitoraggio gli investigatori sono infatti riusciti ad accertare che gli spacciatori, in pochi mesi, avevano ceduto dosi per circa 20mila euro».

La dirigente scandisce anche in maniera netta che «questa operazione ha permesso di stroncare una importante attività di traffico di sostanza stupefacente, concentrata in particolar modo nelle zone adiacenti le due stazioni. Inoltre, a riprova della complessa pericolosità del contesto emerso, per alcuni degli indagati è risultata applicabile l’aggravante delle cessioni di sostanze stupefacenti effettuate in prossimità di plessi scolastici (anche se non ci sarebbero studenti tra i clienti della banda, ndr)».

Agli arresti di ieri mattina hanno collaborato la Squadra mobile di Pistoia, il reparto prevenzione crimine di Firenze e l’ottavo reparto volo di Firenze, agli ordini del comandante Francesco Trozzi: in tanti si sono svegliati ieri mattina al rumore dell’elicottero. «Il nostro – spiega Trozzi – è stato un supporto aereo che ci ha portato a monitorare il territorio con una telecamera per evitare eventuali tentativi di fuga da parte degli indagati».

Ma non ce n’è stato bisogno: i cinque sono finiti in manette senza opporre resistenza.

David Meccoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa