Gioco
Sesana in quarta fascia nella nuova classificazione
MONTECATINI. L’ippodromo di Montecatini relegato in quarta fascia, assieme a quello di Cesena. È stato pubblicato ieri l’atteso decreto a firma di Francesco Saverio Abate, direttore generale del...
MONTECATINI. L’ippodromo di Montecatini relegato in quarta fascia, assieme a quello di Cesena. È stato pubblicato ieri l’atteso decreto a firma di Francesco Saverio Abate, direttore generale del Mipaaf (il ministero delle politiche agricole e forestali), e le notizie non sono buone per l’impianto di proprietà di Snaitech. La nuova classificazione prevede quattro fasce: ippodromi di rilevanza strategica (Milano e Roma per il galoppo, Merano per il galoppo a ostacoli, Napoli per il trotto), di rilevanza istituzionale (due per il galoppo, tra cui Pisa, e 4 per il trotto), di rilevanza commerciale e, infine, promozionale (soltanto Montecatini e Cesena). Appena un gradino sopra alla lista di quelli invece definiti “fuori ruolo”(dichiarati decaduti).
Proprio gli ultimi due capoversi del decreto sembrano però lasciare uno spiragli: si parla specificatamente di Cesena e Montecatini, dicendo che “risulta accertato il possesso dei requisiti richiesti sia nella categoria degli ippodromi di rilevanza commerciale, che promozionale”; ma si è ritenuto di “privilegiare il loro inquadramento quali ippodromi di rilevanza promozionale affinché le peculiarità della categoria possano essere tenute in specifica considerazione e valorizzate anche in sede del sistema di finanziamento e dei criteri di costruzione del calendario delle corse”.
Il sindaco Giuseppe Bellandi, che ieri era a Roma per la presentazione degli Special Olympics e che ne ha approfittato proprio per avere un incontro con Francesco Abate, dice di non ritenere accettabili i criteri di valutazione. «Se si vuole – sottolinea – si può riconoscere a Montecatini e a Cesena il loro ruolo e la loro specificità». Bellandi spiega che a penalizzare il Sesana sono parametri quali la lunghezza della pista (800 metri invece di un chilometro), il fatto di non avere un campo di allenamento interno, e soprattutto la raccolta delle scommesse. «Ma d’altra parte – spiega – il nostro è un impianto dove si corre nei mesi estivi, e di sera, quando le agenzie scommesse sono chiuse. Ma non si tiene in considerazione che hanno anche un ruolo importante per queste due città turistiche. Che d’altra parte solo le sole a riempire gli ippodromi, sia pure per una sola notte, con oltre 10.000 spettatori. Io ho portato il problema sul tavolo del ministro Maurizio Martina, e sono convito che anche l’amministratore di Snaitech, Fabio Schiavolin, farà la sua parte ».(a.g.)
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