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Montecatini

Ridusse in coma una gatta a suon di pugni: denunciato

Ridusse in coma una gatta a suon di pugni: denunciato

Scoperto dalla polizia l’autore dell’aggressione del 17 gennaio scorso a “Pallina” Il 38enne rischia un anno e mezzo di carcere per maltrattamento di animali

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PIEVE A NIEVOLE. Senza una ragione, l’aveva agguantata, per poi torcergli il collo e prenderla a cazzotti, ripetutamente. Abbandonandola in coma e paralizzata sul marciapiede. Era la tarda serata del 17 gennaio scorso. Adesso, dopo una settimana passata tra la vita e la morte in una clinica veterinaria per le gravi lesioni interne subite, “Pallina” è di nuovo a casa sua. La gatta, beniamina del quartiere, cammina a stento, ma è viva. Il suo aggressore invece, al termine di una serrata indagine, è stato identificato dai poliziotti del commissariato di Montecatini e, lunedì mattina, è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali: 38 anni, di Pieve a Nievole, rischia fino a un anno e mezzo di galera.

Nella tarda serata del 17 gennaio, il proprietario era stato avvisato da alcuni vicini che, dall’altra parte della strada, vicino alla pasticceria di via Matteotti, a Pieve a Nievole, la sua gatta era stata massacrata di botte. Uscito di casa, sul posto aveva trovato i carabinieri, già informati dell’accaduto. “Pallina”, invece era stata portata d’urgenza da una ragazza in una clinica veterinaria. Sul momento, nessuno aveva saputo dirgli il nome di chi l’aveva ridotta in coma: tutti lo conoscevano solo di vista.

Ma il giorno dopo, quando la notizia della gattina massacrata di botte si era diffusa sui social, il proprietario aveva trovato un post su Facebook in cui, sotto la foto di Pallina in coma e sanguinante, veniva fatto un nome, o meglio, un soprannome. E con quell’indizio era andato al Commissariato di Montecatini per sporgere denuncia.

Ed è da lì che sono iniziate le indagini dei poliziotti di via Puccini. Che hanno iniziato a cercare i testimoni dell’aggressione, fra cui alcuni clienti della pasticceria in cui la gatta, amata da tutti i frequentatori, era solita andare a “fare colazione” tutte le mattine. E attraverso queste testimonianze sono riusciti ad arrivare all’identità del probabile aggressore. A quel punto, una foto dell’uomo è stata inserita, assieme a quelle di altre persone, in un album segnaletico, che è stato mostrato a tutti coloro che avevano assistito al brutale pestaggio del 17 gennaio: e tutti hanno subito confermato che si trattava della foto dell’aggressore.

Lunedì mattina, formalizzate le accuse, il 38enne pievarino è stato denunciato all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali.

Massimo Donati

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