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progetto scuola-lavoro 

L’Alberghiero fa da “Ponte” con gli imprenditori del gusto

L’Alberghiero fa da “Ponte” con gli imprenditori del gusto

In due anni coinvolti 234 allievi e 9 classi degli indirizzi sala vendita ed enogastronomia grazie al fondo sociale europeo con un budget di 120.000 euro

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MONTECATINI. Due anni di alternanza studio-lavoro (da febbraio 2016), 234 allievi e 9 classi coinvolte, 495 ore in aula e 450 di stage in 200 aziende del territorio. Sono i numeri del progetto “Ponte”, riservato a futuri chef e maitre degli indirizzi enogastronomia e sala/vendita, che sono stati presentati ieri alla Querceta. Capofila, l’istituto alberghiero Martini, che si è avvalso della partnership di Ascom servizi. L’obiettivo era fornire a ogni allievo metodologie didattiche e formative aggiuntive rispetto a quelle scolastiche, avvicinando i ragazzi al mondo del lavoro e dell’imprenditoria attraverso stage formativi. In questi due anni di formazione gli alunni sono stati affiancati da un nutrito gruppo di aziende operanti nel settore dell’agribusiness, che ha fornito tutte le conoscenze di cui avranno bisogno nella futura professione. «Ponte – spiega il preside Riccardo Monti – è stato finanziato dal fondo sociale europeo con un budget di circa 120.000 euro. Lo scopo è stato quello di favorire il raggiungimento delle competenze specifiche e supplementari necessarie a un proficuo inserimento nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi». Nella fase preliminare sono stati distribuiti questionari a un centinaio di aziende del territorio del settore della produzione/somministrazione di cibi e bevande e della ricezione turistico-alberghiera, per stabilire il tipo di figure necessarie all’interno delle loro attività. Poi i dati sono stati raccolti e successivamente sono stati coinvolti gli allievi. «Sempre più aziende richiedono giovani con competenze trasversali, che sanno e che soprattutto sanno fare», dice il docente Antonio Antonino. Un progetto che peraltro sembra essere stato gradito anche dagli studenti. «Un’esperienza che ci ha dato molto sotto l’aspetto formativo e professionale, dato che ci siamo trovati spesso al fianco di persone che hanno saputo motivare le nostre scelte. Un aspetto negativo? Le ore avrebbero potuto anche essere di più», ha detto Teresa, studentessa della quinta E. «Ci è stata data un’ampia panoramica del mondo del lavoro, con possibilità di sbirciare direttamente all’interno delle imprese”, ha aggiunto una sua compagna, Elisa. David Meccoli

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