Sicurezza
Cortometraggio recitato in latino al Salutati
Le storie di vita quotidiana nell’antica Roma diventano un piccolo film in lingua... originale
MONTECATINI. Storie di vita quotidiana dell’antica Roma raccontate (anzi, recitate) in latino ma con tutta la potenza della modernità. Ci sono microfoni e telecamere, infatti, a raccontare scene di battibecchi in una famiglia qualunque del secondo secolo. E così le aule del Liceo scientifico “Coluccio Salutati” di Montecatini si sono trasformate in un vero e proprio set cinematografico: dove, a contendersi la scena, sono gli studenti della prima B e prima C. E, tra loro, non mancano neppure fonici, ciakkisti, sceneggiatori e suggeritori. Un lavoro di squadra che ha richiesto pomeriggi di intenso lavoro; ma che, alla fine, ha fatto nascere “Stasera si recita in latino” (parafrasando il titolo della celebre commedia di Luigi Pirandello). Un cortometraggio della durata di poco più di dieci minuti – realizzato con la supervisione della professoressa Lorena Rocchi e in collaborazione con l’insegnante di recitazione, Alessandro Mollo – in cui vengono esaltate anche l’ironia e la simpatia degli studenti.
E, vedendo il filmato, sembrano sparire tutto d’un colpo le difficoltà ad apprendere la “consecutio temporum” e le altre rigide regole che la grammatica latina impone. «Da molti anni – spiegano i vicepresidi Andrea Capecchi e Anna Maria Ponziani – il nostro dipartimento di Lettere porta avanti lo studio del latino attraverso il “metodo natura” (detto anche Ørberg dal nome del linguista danese che lo ha proposto). Un modo piacevole per imparare e studiare una lingua tutt’altro che “morta” senza però tralasciare la grammatica».
Gli studenti, partendo dal loro libro di testo, hanno rielaborato storie e dialoghi per mettere in scena il cortometraggio, soltanto una delle ultime iniziative realizzate dal dipartimento di Lettere. E il film è stato proiettatonell’aula Gamma del Liceo Salutati. «È stato emozionante rivederci in video – spiegano Rachele Di Fini e Jacopo Lullo della prima C – e siamo molto soddisfatti del risultato. Studiamo il latino soltanto da pochi mesi, ma abbiamo imparato molto, divertendoci».
«Siamo un gruppo molto unito di amici – aggiungono Martina Bucci e Alessandro La Scala della prima B – e questo cortometraggio è l’anello che ci ha congiunto ancora di più». Acta est fabula. Lo spettacolo è finito, ma solo per il momento. (m.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
