Il Tirreno

Montecatini

Accoltella due fratelli in un bar e scappa

Massimo Donati
Una pattuglia dei carabinieri davanti al Bar Dany
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Una pattuglia dei carabinieri davanti al Bar Dany

Il maggiore dei due, di 24 anni, è in condizioni gravi ed è stato operato d'urgenza. L'aggressione a Montecatini in via Toti, i carabinieri stanno dando la caccia al fuggitivo

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MONTECATINI. Prima le offese e le minacce tramite sms, poi la provocazione: «Vieni qua se hai coraggio». E, raccogliendo la sfida, poco dopo, lui all’esterno di quel bar si è presentato davvero. Ma armato di coltello. Che ha subito estratto e usato quando il suo sfidante è uscito dal locale per affrontarlo, colpendolo all’addome e a una gamba e riducendolo in gravissime condizioni. Accoltellando subito dopo anche il fratello, corso fuori dal bar per aiutarlo.

Erano da poco passate le undici e mezzo di venerdì sera, 26 gennaio, all’esterno del Bar Dany di via Toti, a Montecatini. Vittime dell’aggressione, Adrian Hyskja, 23 anni, ora ricoverato in pericolo di vita in rianimazione, e Deuard Hyskja, 20, due fratelli albanesi entrambi residenti a Pieve a Nievole. In fuga il giovane che li ha mandati all’ospedale, loro connazionale, sulle cui tracce si sono messi i carabinieri della Compagnia di Montecatini e del Nucleo investigativo di Pistoia.

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Il maggiore dei fratelli è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Pistoia e sottoposto d’urgenza ad un intervento chirurgico all’addome. Sabato sera era ancora in coma farmacologico e in pericolo di vita. Così come ancora sedato all’ospedale di Pescia era il più giovane, anche lui operato immediatamente per arrestare l’emorragia causata dalla lama del coltello: meno gravi però le sue condizioni.

Nella serata di venerdì i due erano intenti a giocare alle slot all’interno del Bar Dany, gestito da una famiglia cinese. Come detto, la lite con il connazionale poi arrivato armato di coltello è iniziata via cellulare e si è conclusa nel sangue. Il primo ad essere colpito è stato Adrian, poi è toccato a Deuard. Entrambi, coperti di sangue, sono riusciti a tornare dentro il bar, poi il maggiore si è accasciato sul pavimento privo di sensi. Dato l’allarme, sul posto sono accorse l’automedica del 118 e due ambulanze. Quindi, i carabinieri del Norm, che hanno fatto in tempo a scambiare solo due parole con la meno grave delle vittime prima che fosse portata in ospedale ma non hanno saputo chi era stato a ridurlo in quello stato.

Immediatamente sono scattate le ricerche dell’aggressore. Tutta la zona è stata passata al setaccio, ma non ne è stata trovata traccia. Quindi i militari dell’Arma hanno raccolto le testimonianze di coloro che avevano assistito all’aggressione e dei clienti dei locali della zona. Così come gli uomini del Nucleo investigativo di Pistoia hanno esaminato le registrazioni dell’impianto interno di videosorveglianza del bar, alla ricerca di elementi utili per dare un nome al fuggitivo. La conferma, in ogni caso, potrà arrivare soltanto quando i due fratelli si risveglieranno e potranno fornire qualche preziosa indicazione agli investigatori.
 

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