Attenzione
Giurlani, il pm di Firenze chiede il rinvio a giudizio
La procura fiorentina accusa l’ex sindaco di Pescia di peculato tra il 2012 e il 2016 La guardia di finanza: «Intascò 724mila euro quando era presidente dell'Uncem»
PESCIA. La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per Oreste Giurlani, arrestato mentre era sindaco del Pd a Pescia, per reati relativi alla sua precedente carica di presidente dell'Uncem Toscana, l’unione delle comunità montane. La contestazione principale a suo carico è quella di peculato. Il pm Tommaso Coletta lo accusa di essersi intascato, tra il 2012 e il 2016, 724.331 euro di denaro pubblico. I soldi sarebbero stati prelevati dai conti bancari dell’Uncem di cui aveva disponibilità. Le parti offese del procedimento sono la stessa Uncem e il Comune di Pescia.
Nel dettaglio, secondo le indagini della Guardia di finanza, Oreste Giurlani si era appropriato di 338.784 euro in assenza di giustificativi di qualsiasi tipo. Altri 241.784 euro sarebbero stati sottratti sotto forma di rimborsi spese “autocertificati”, ma che non sarebbero stati documentati, gonfiati negli importi. Tra questi, sempre secondo l’accusa, vi sarebbero l’acquisto di carburante per una percorrenza di 11-12.000 chilometri al mese, ma anche di beni non pertinenti alla funzione di presidente Uncem come cappotti da donna, telefoni cellulari e attrezzature sportive. Infine altri 143.960 euro sarebbero stati sottratti per contratti di collaborazione e consulenze «effettuate su incarico da lui stesso a se medesimo conferito, rispetto alle quali non aveva svolto alcuna attività aggiuntiva rispetto a quelle istituzionali».
Inoltre Oreste Giurlani è anche accusato del reato di traffico di influenze illecite in concorso con l'imprenditore di Prato, Andrea Carlo Breschi, per aver ricevuto da quest’ultimo 39.000 euro nel 2012 come prezzo della mediazione illecita per accreditare presso enti pubblici e presso la rete telematica regionale della Toscana, un prodotto informatico creato dallo stesso Breschi. Giurlani avrebbe agito sfruttando la sua rete di relazioni con gli amministratori dei Comuni aderenti all'Uncem e coi pubblici ufficiali della rete regionale Toscana.
La richiesta del pm arriva a pochi giorni dalla costituzione in città di un comitato di cittadini che chiedono a Giurlani di candidarsi a sindaco alle prossime elezioni. I sostenitori del gruppo “Per Oreste Giurlani” hanno raccolto oltre mille firme per chiedergli di scendere in campo nelle amministrative. In relazione alle inchieste, però, il comitato ha chiesto all’ex sindaco «una spiegazione di quello che è successo. Fino a oggi non hai parlato, ma è importante per noi sapere la tua versione dei fatti».
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