Il Tirreno

Montecatini

Bellandi: «Uffici comunali nel Kursaal contro lo spaccio e il degrado»

di Giuseppe Boi
Il piazzale del Kursaal
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Il piazzale del Kursaal

Il sindaco di Montecatini dopo l’arresto di quattro spacciatori e la nostra inchiesta: «Controlli ai varchi e nuove luci led»

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MONTECATINI. «Il problema sicurezza c’è e lo affrontiamo ogni giorno. Ma noi, così come le forze dell’ordine, lavoriamo per tutta la città non solo per il Kursall, che per altro è un’area privata. Per questo servono segnalazioni chiare da parte dei cittadini: denunciate spaccio e degrado, siamo tutti pronti a intervenire come dimostrato dall’arresto dei quattro spacciatori». Giuseppe Bellandi plaude al successo delle forze dell’ordine per il risultato raggiunto nella lotta allo spaccio di droga e mette in campo la sua ricetta per la sicurezza nel Kursaal, in centro e in tutta Montecatini: «Controlli preventivi ai varchi della Ztl, più telecamere nelle zone sensibili e, soprattutto, il piano di illuminazione pubblica con i nuovi fari Led, che si aggiungono ai nuovi vigili urbani in via d’assunzione. Mentre per quel che riguarda l’edificio di corso Roma, stiamo lavorando per trasferirvi alcuni uffici comunali e garantire un presidio pubblico».
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Il caso Kursaal. Che il problema sicurezza nell’edificio storico sia reale è stato ancora una volta sottolineato dall’inchiesta del Tirreno. Tuttavia è altrettanto reale la questione di fondo che le istituzioni devono affrontare per intervenire nel complesso: «Nonostante i numeri esigui la municipale fa diversi servizi al Kursaal (come confermato anche dai residenti, ndr), ma stiamo parlando di una proprietà privata, non di un luogo pubblico – sottolinea Bellandi –. Non voglio nascondermi o allontanare le responsabilità, ma il Comune rispetta le leggi e può intervenire secondo determinati limiti. Ossia se c’è la collaborazione dei residenti: vale a dire aumentando le misure di sicurezza passive, e collaborando con amministrazione e forze dell’ordine denunciando reati e situazioni di degrado».

Collaborazione e senso civico. L’esempio virtuoso, secondo Bellandi, è quanto avvenuto nella galleria della Locanda maggiore. «Anche lì fino a poco tempo fa la situazione stava rischiando di degenerare, poi il condominio ha chiuso l’area e la situazione è cambiata – spiega il primo cittadino –. Anche il condominio del Kursaal potrebbe installare delle cancellate da chiudere a una certa ora o degli allarmi che permettano di individuare subito le intrusioni». I sistemi di sicurezza passiva consentirebbero a Comune e forze dell’ordine di intervenire a tutela della proprietà privata. Ma proteggersi non basta. Occorre un maggiore senso civico e Bellandi lancia un appello ai residenti del complesso in mano a spacciatori e baby gang: «Fate la vostra parte – sottolinea il sindaco –. Ho vissuto in quella zona fino al ‘70 e ci sono personalmente affezionato, ma per ottenere risultati concreti serve anche il vostro aiuto».

Il presidio comunale. Da parte sua il Comune è pronto non solo a intervenire ma anche a creare una specie di presidio nella struttura. «Stiamo lavorando da tempo, e siamo vicini all’apertura di alcuni uffici comunali nel Kursaal – spiega –. Si tratta di un’operazione con un obbiettivo duplice: da una parte garantire ai cittadini una maggiore e facile accessibilità ai servizi comunali, dall’altra animare le piazzette della struttura con un continuo via vai di persone e aumentare il senso di sicurezza attraverso la presenza delle istituzioni».

Il piano sicurezza. Alla lotta allo spaccio e degrado nella struttura di corso Roma si aggiungono le altre misure, quasi un vero e proprio piano sicurezza, che Bellandi mette in campo per tutta la città. «Sulla sicurezza non si scherza e noi affrontiamo il problema secondo le regole e in maniera concreta – sottolinea –. Capisco la paura, ma c’è un problema di percezione perché i dati parlano di una diminuzione dei reati. C’è quindi l’esigenza di far sentire più sicuri i cittadini. Per questo stiamo lavorando ai controlli preventivi nella Ztl, all’installazione di nuove telecamere e a un nuovo piano di illuminazione pubblica: stiamo installando le lampade led in oltre 8mila punti luce. E lo facciamo perché la criminalità e il senso di insicurezza aumentano con il buio». Lo stesso buio che ogni notte fa diventare il Kursaal la casa perfetta per vandali, drogati e spacciatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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