Il Tirreno

Montecatini

Si chiama “Pop-up Lab” Significa: più commercio

David Meccoli
L'assessore al commercio Helga Bracali
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L'assessore al commercio Helga Bracali

Il progetto della Regione sta per sbarcare a Montecatini nelle vie Marruota, Toti e Manin. Fondi sfitti in comodato gratuito in cambio di agevolazioni. Obiettivo: 20 negozi

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A un corso Roma che si è via via ripreso i propri spazi commerciali (di questa “rinascita” ne abbiamo parlato poche settimane fa) e a un viale 4 Novembre ormai sede stabile della movida notturna, potrebbe ora alzare la voce e rispondere anche l’area compresa tra via Marruota, via Manin e via Toti. Sono queste tre strade, infatti, che potrebbero usufruire del progetto Pop-up Lab, lanciato dalla Regione Toscana e già sperimentato con successo a Livorno e Prato.

Un’iniziativa che ha l’obiettivo di rilanciare le aree a rischio degrado, partendo dal contrasto verso il loro “svuotamento” commerciale. Se nella città labronica e in quella regina del tessile Pop-up Lab è ormai una realtà (a Prato nelle strade attorno a via del Serraglio hanno aperto in contemporanea 21 nuove attività), nella nostra realtà l’ufficio attività produttive si è messo in moto da un paio di mesi e l’altra settimanal’assessore alle attività produttive Helga Bracali ha partecipato a un incontro a Firenze per mettere a punto ulteriori dettagli. Rispetto all’idea iniziale, che comprendeva anche strade “difficili” (da un punto di vista dell’ordine pubblico) come via Garibaldi e via Mazzini, ora l’area individuata comprende il tratto iniziale di via Marruota (a partire dal passaggio a livello), via Manin e via Toti. In pratica il quartiere che sta immediatamente a sud delle tradizionali vie dello shopping e che da tempo chiede maggiore attenzione.

La rinascita di questo angolo di centro, da tempo contrassegnato da troppe saracinesche abbassate, porta la firma del progetto di rigenerazione urbana “Pop-up Lab”, finanziato dalla Regione. Per tre mesi (ma il Comune sta studiando la formula per prorogare i tempi) i proprietari potranno concedere i propri fondi sfitti in comodato gratuito grazie a incentivi economici sui costi di pulizia, contratti di locazione, allacci e consumo utenze. Le attività eventualmente interessate saranno selezionate attraverso un bando che premierà la qualità dei prodotti, la sostenibilità economica dei progetti e gli investimenti da parte di aziende che arrivano da fuori.

«A Firenze – racconta l’assessore Bracali – ho avuto la conferma che sono stati trovati i fondi necessari per rifinanziare il progetto. A questo punto dobbiamo concludere la mappatura completa dei fondi sfitti situati nelle tre strade individuate, ma contiamo comunque di coprire almeno 20 nuove attività». Il Comune sarebbe disposto anche a dare un incentivo oltre a quello regionale. «L’obiettivo – dice ancora Bracali – è quello di garantire una maggior sicurezza attraverso iniziative socio-culturali, il rilancio del commercio e le insegne dei negozi accese in una zona (come quella che si trova nei pressi del parco Cividale) altrimenti a rischio degrado e dove talvolta i cittadini si sentono abbandonati. Cercheremo di dare un aiuto concreto almeno per un anno».


 

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