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Montecatini

Crisi delle Terme e degrado impoveriscono la città

Crisi delle Terme e degrado impoveriscono la città

Crollo dei prezzi degli immobili a Montecatini: per le opposizioni (M5S e FI) dipende  dall’incertezza sul futuro della società e dal senso di insicurezza dei residenti

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MONTECATINI. «È fondamentale che sia sviluppata una visione almeno a medio termine per le Terme e per la città intera. Questo dovrebbe essere nell’interesse di tutti i cittadini di Montecatini che hanno visto quanto meno un deprezzamento vertiginoso del valore dei propri immobili e delle proprie attività commerciali e alberghiere». Dice il Movimento 5 Stelle.

Sì, ma anche la scarsa cura del territorio e il senso di insicurezza dei cittadini hanno come conseguenza, oltre al cambiamento delle abitudini comportamentali degli abitanti, «il crollo vertiginoso del prezzo degli immobili», sostengono a loro volta i coordinatori di Forza Italia, Francesco Bentivegna e Federica Rastelli.

Insomma, i due principali partiti di opposizione si trovano d’accordo su un aspetto: l’incertezza sul futuro delle Terme, e la situazione di degrado della città, “pesano” sulle tasche dei montecatinesi.

Ed allora, ecco che i grillini ricordano che ormai un anno fa «un gruppo di cittadini ha raccolto l’invito di M5S per l’elaborazione di una serie di punti attorno ai quali ragionare per la definizione di una visione futura di come il comprensorio termale sarebbe potuto evolvere attraverso il processo di vendita delle quote della Regione (circa il 65% del totale di Società Terme Spa). È stata la prima e ultima volta che un gruppo di persone esterno alla cerchia che le ha gestite finora ha tentato di capirci veramente qualcosa. Nessuno ha accettato l’invito e l’amministrazione comunale ne ha solo tratto alcuni spunti, tra i quali la rinegoziazione dei mutui con le banche e la proposta che parte del comprensorio termale rimanga nella proprietà pubblica. Adesso, chiuso il bilancio 2016, è ora di riportare all’attenzione generale l’importanza di una strategia a medio termine per questo comprensorio che non può essere stravolto a piacimento dalla entità privata che acquisterà le Terme (se ce ne sarà una). Alla fine di questo processo di cessione come sarà la città?».

Torniamo a Forza Italia: «Il crollo vertiginoso del prezzo degli immobili si è fatto insostenibile soprattutto in alcune zone. Il calo dei valori è arrivato a dimezzare il costo di case e negozi. Le offerte immobiliari sono moltissime e spesso a prezzi irrisori. I nuovi nuclei familiari italiani tendono a spostarsi nelle città attigue perché più vivibili e risentono meno di un’immigrazione incontrollata. Ma chi è che beneficia di questo crollo? I soliti speculatori che acquistano a prezzi vergognosamente bassi per poi, spesso, affittare senza porre troppe domande su chi vi abita».

Forza Italia nella sua petizione firmata da 700 cittadini aveva messo in guardia su questa problematica, «ma l’amministrazione niente ha fatto». Ed è per questo che il tema sarà affrontato nella riunione indetta alla Misericordia il 23 gennaio alle 21.



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