Sicurezza
«Abbandono rifiuti, telecamere in funzione»
Chiesina Uzzanese, il sindaco Borgioli replica al Pd: «Lo scorso anno le multe sono state una ventina»
2 MINUTI DI LETTURA
CHIESINA UZZANESE. Risale a pochi giorni fa l’attacco sferrato all’amministrazione comunale dal Pd di Chiesina Uzzanese. I democratici, in una nota, parlavano di servizio inefficiente e spreco di soldi pubblici riguardo alla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Parole che il sindaco Marco Borgioli definisce «falsità», dal momento che «dal 2012, l'Ato Toscana Centro si occupa della gestione della raccolta e che solo quest'anno si è conclusa la gara per l’inizio del porta a porta».
«Secondo il Pd – prosegue il primo cittadino – i giudici avrebbero annullato le multe fatte con le telecamere ai cassonetti perché mancava il regolamento comunale e che, proprio per questo, le telecamere sarebbero state tolte in fretta e furia. I ricorsi, che risalgono fino al 2014, sono stati accolti non per mancanza del regolamento dell'ente, che ovviamente esiste e basta prenderne visione, ma perché il giudice di pace aveva individuato difetti nell'accertamento dell'autore materiale dell'abbandono che non poteva essere, a suo dire, automaticamente identificato con il proprietario del veicolo».
«Le telecamere – aggiunge ancora Borgioli – non sono mai state tolte: sono, casomai, periodicamente spostate su varie postazioni dove più frequenti sono gli abbandoni. Hanno sempre funzionato, quindi, anche perché abbiamo in essere un contratto di assistenza con il fornitore e nello scorso anno sono stati fatti una ventina di verbali senza che nessuno fosse annullato».
«Per quanto riguarda l’accusa di non aver introdotto il porta a porta prima – conclude il sindaco – il problema dell’abbandono dei rifiuti è sorto solo negli ultimi anni. Non si capisce perché, appena eletti, avremmo dovuto cambiare metodo di raccolta dei rifiuti con disagi per la cittadinanza e un aumento delle tariffe che sono sempre state le più basse della provincia». (m.t.)
«Secondo il Pd – prosegue il primo cittadino – i giudici avrebbero annullato le multe fatte con le telecamere ai cassonetti perché mancava il regolamento comunale e che, proprio per questo, le telecamere sarebbero state tolte in fretta e furia. I ricorsi, che risalgono fino al 2014, sono stati accolti non per mancanza del regolamento dell'ente, che ovviamente esiste e basta prenderne visione, ma perché il giudice di pace aveva individuato difetti nell'accertamento dell'autore materiale dell'abbandono che non poteva essere, a suo dire, automaticamente identificato con il proprietario del veicolo».
«Le telecamere – aggiunge ancora Borgioli – non sono mai state tolte: sono, casomai, periodicamente spostate su varie postazioni dove più frequenti sono gli abbandoni. Hanno sempre funzionato, quindi, anche perché abbiamo in essere un contratto di assistenza con il fornitore e nello scorso anno sono stati fatti una ventina di verbali senza che nessuno fosse annullato».
«Per quanto riguarda l’accusa di non aver introdotto il porta a porta prima – conclude il sindaco – il problema dell’abbandono dei rifiuti è sorto solo negli ultimi anni. Non si capisce perché, appena eletti, avremmo dovuto cambiare metodo di raccolta dei rifiuti con disagi per la cittadinanza e un aumento delle tariffe che sono sempre state le più basse della provincia». (m.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
