Sicurezza
Garanzie per i dipendenti dopo la vendita
Firmato un protocollo d’intesa tra Regione, Comuni e sindacati a salvaguardia dei lavoratori termali
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MONTECATINI. Le garanzie occupazionali, le tutele salariali, l’analisi economico-finanziaria, la sostenibilità del piano industriale. La Regione pianta i “paletti” oltre i quali i potenziali soggetti privati interessati ad acquisire la maggioranza delle quote azionarie delle Terme non potranno spingersi, e al tempo stesso pone condizioni che vanno oltre la semplice scelta del “miglior offerente”. Ieri è stato firmato a Firenze il protocollo d’intesa per la tutela dell’occupazione dei lavoratori delle Terme di Casciana, Chianciano e Montecatini.
A sottoscriverlo, l’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni, i Comuni di Casciana-Lari, Montecatini e Chianciano, e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Si tratta, come non esita a definire la Filcams, di “un accordo pionieristico a livello italiano nel settore”.
Adesso tutti i soggetti che parteciperanno ai “prossimi bandi di gara” per l’acquisizione delle quote delle Terme dovranno aver necessariamente preso visione del documento. Un’azione in sintonia con l’articolo 3 del protocollo in cui, nel garantire il rilancio e la qualificazione del sistema termale, la Regione “si impegna a porre in essere ogni azione utile alla salvaguardia dell’occupazione”.
In particolare, saranno assunte tutte le iniziative per il mantenimento e la continuità dei livelli occupazionali e reddituali del personale. Inoltre, l’ente pubblico opererà analisi di verifica economica e finanziaria dei soggetti investitori: per questo sarà reso disponibile alle organizzazioni sindacali il tavolo in cui saranno presentati i piani industriali e di rilancio delle attività termali con particolare riguardo alle convenzioni con il sistema sanitario regionale e nazionale.
“Un tavolo di coordinamento e confronto permanente – si legge in una nota della Filcams – nel quale la Regione e i sindacati verificheranno l’andamento del settore termale, anche in ambito sanitario, i processi riorganizzativi e di rilancio delle società messi in campo dai soggetti investitori e l’attuazione delle finalità di tutela occupazionale contenute nel protocollo”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Fratoni, che ha confermato la volontà della Regione di rilanciare il sistema termale a cominciare proprio dalla tutela dell’occupazione e la difesa delle professionalità acquisite.
David Meccoli
A sottoscriverlo, l’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni, i Comuni di Casciana-Lari, Montecatini e Chianciano, e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Si tratta, come non esita a definire la Filcams, di “un accordo pionieristico a livello italiano nel settore”.
Adesso tutti i soggetti che parteciperanno ai “prossimi bandi di gara” per l’acquisizione delle quote delle Terme dovranno aver necessariamente preso visione del documento. Un’azione in sintonia con l’articolo 3 del protocollo in cui, nel garantire il rilancio e la qualificazione del sistema termale, la Regione “si impegna a porre in essere ogni azione utile alla salvaguardia dell’occupazione”.
In particolare, saranno assunte tutte le iniziative per il mantenimento e la continuità dei livelli occupazionali e reddituali del personale. Inoltre, l’ente pubblico opererà analisi di verifica economica e finanziaria dei soggetti investitori: per questo sarà reso disponibile alle organizzazioni sindacali il tavolo in cui saranno presentati i piani industriali e di rilancio delle attività termali con particolare riguardo alle convenzioni con il sistema sanitario regionale e nazionale.
“Un tavolo di coordinamento e confronto permanente – si legge in una nota della Filcams – nel quale la Regione e i sindacati verificheranno l’andamento del settore termale, anche in ambito sanitario, i processi riorganizzativi e di rilancio delle società messi in campo dai soggetti investitori e l’attuazione delle finalità di tutela occupazionale contenute nel protocollo”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Fratoni, che ha confermato la volontà della Regione di rilanciare il sistema termale a cominciare proprio dalla tutela dell’occupazione e la difesa delle professionalità acquisite.
David Meccoli
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