Sicurezza
La “banda del piccone” in azione anche a Larciano
Svaligiata nella notte la tabaccheria “La Fenice” nella piazza centrale del paese Danni per migliaia di euro. È il terzo colpo in quattro giorni nella Valdinievole Est
LARCIANO. Una serie di colpi di piccone che squarciano il silenzio della notte; uno dietro l’altro, fino a mandare in frantumi la porta d’ingresso della tabaccheria “La Fenice”. Non siamo nel Bronx, ma nella centrale piazza Vittorio Veneto, a Larciano: proprio di fronte al palazzo comunale e a una banca, nel mezzo a molte abitazioni e anche ad altre attività commerciali. Ma non c’è pace per le tabaccherie della Valdinievole Est, messe a dura prova da numerosi furti con spaccata.
E l’ultimo colpo messo a segno risale appunto alla notte tra domenica 14 e lunedì 15 gennaio. Erano circa le 3, infatti, quando i malviventi hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono scesi dell’auto e hanno messo fuori uso l’impianto d’allarme; poi, con un piccone, hanno iniziato a infierire contro la porta d’ingresso. Il vetro, blindato, per un po’ ha resistito, ma alla fine ha ceduto sotto la potenza dei colpi. E, a quel punto, niente ha impedito ai ladri di introdursi all’interno della tabaccheria, facendo razzia di quel che hanno trovato.
Con ogni probabilità a entrare all’interno dei locale sono stati due uomini con il volto coperto e vestiti di scuro; mentre un terzo è rimasto in macchina, con il motore acceso, ad aspettare i complici. «Abbiamo un piccolo impianto di videosorveglianza – racconta il titolare – e così abbiamo visionato il filmato. Si vedono due individui che si dirigono dietro al bancone, dopo aver sfondato la porta. All’interno di alcuni sacchi gettano tutto ciò che interessa loro: gratta e vinci, stecche di sigarette e anche delle monete che usiamo per i resti. Rovesciano a terra gli scaffali, mettono tutto a soqquadro». Un gran trambusto, insomma: migliaia di euro il bottino e pure mille euro di danni. Ma nessuno, nonostante la zona molto abitata, sembra accorgersi di nulla. E l’allarme alle forze dell’ordine viene dato soltanto il mattino seguente, intorno alle 7, quando la titolare di un’altra attività commerciale della piazza arriva per alzare il proprio bandone e si accorge di quanto è successo. «Me lo sentivo – prosegue, amareggiato, il titolare della “Fenice” – purtroppo sapevo che prima o poi sarebbe accaduto. La stessa triste sorte, infatti, è già toccata a molti altri miei colleghi del comprensorio».
Sì perché non si tratta di un caso isolato; ma di quella che sta diventando un’amara consuetudine. Nella notte tra mercoledì 10 gennaio e giovedì 11, infatti, nel mirino dei ladri è entrata la tabaccheria “Il Centauro” sulla Francesca Nord in località Uggia, a Monsummano: ad agire sono stati tre uomini armati di piccone che, con lo stesso modus operandi, hanno portato via un bottino di ben 10.000 euro. E non è stato risparmiato neppure il bar Rolando in via Risorgimento, sempre a Monsummano. Anche se in questo caso le telecamere, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno immortalato un ladro solitario che è riuscito a sottrarre solo pochi spiccioli per un valore di neppure 50 euro.
Intanto sul furto alla tabaccheria di Larciano stanno indagando i carabinieri della locale stazione. E la speranza di tutti è che i colpevoli siano assicurati quanto prima alla giustizia. Per fermare questa escalation di azioni criminose che non fanno dormire affatto sonni tranquilli.
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