Finanza
Padule di Fucecchio
Protocollo d’intesa sulle riserve naturali Presentata la bozza
PONTE BUGGIANESE. È stata presentata durante l’ultima seduta del tavolo di confronto del Padule di Fucecchio una bozza di Protocollo d’intesa per la gestione delle riserve naturali. «Venerdì – spiega...
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PONTE BUGGIANESE. È stata presentata durante l’ultima seduta del tavolo di confronto del Padule di Fucecchio una bozza di Protocollo d’intesa per la gestione delle riserve naturali.
«Venerdì – spiega il sindaco di Ponte Buggianese e presidente del Tavolo Pier Luigi Galligani – si è svolta una riunione del tavolo di confronto del sistema delle Riserve naturali del Padule di Fucecchio e del lago di Sibolla, istituito dalla Regione Toscana per garantire che tutti fossero coinvolti nelle decisioni che riguardano questo territorio. Il tavolo, oltre alla Regione, prevede la presenza dei rappresentanti di tutti i Comuni rivieraschi e di tutte le associazioni che hanno interessi nel Padule di Fucecchio. All’ordine del giorno fra i vari temi c’era anche la gestione di alcune strutture e aree».
Con il passaggio di competenze dalle Provincie alla Regione, avvenuto con l’approvazione della legge regionale 22/2015, la Regione ha acquisito la competenza in materia di aree protette e biodiversità. A questo passaggio, che ha portato la Regione a divenire l’ente di riferimento per tutte le questioni che riguardano il Padule di Fucecchio, è seguito il trasferimento di proprietà di alcuni beni e territori che si trovano nel Padule. In particolare la Regione diverrà proprietaria del Centro visite di Castelmartini (una volta estinto un mutuo che riguarda la struttura) e avrà per trent’anni la cessione in uso della Riserva maturale delle Morette che si trova nel Comune di Ponte Buggianese.
«La bozza di protocollo presentata – continua Galligani – aveva come tema proprio la gestione di queste due proprietà, oltre che del Lago di Sibolla e del suo centro visite, anch’essi passati alla Regione». Nel protocollo si legge che la Regione Toscana è intenzionata ad affidare la gestione operativa delle varie proprietà ai Comuni in cui queste proprietà si trovano. Quest’ultimi potrebbero gestire i beni direttamente, ma è molto più probabile che la gestione venga affidata a terzi attraverso un bando di gara. La bozza di protocollo adesso verrà esaminata da tutti i partecipanti al Tavolo che potranno presentare le osservazioni. A febbraio, se non saranno riscontrati problemi particolari, la Regione e gli altri soggetti sottoscriveranno l’accordo che aprirà la strada all’affidamento della gestione. (f.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Venerdì – spiega il sindaco di Ponte Buggianese e presidente del Tavolo Pier Luigi Galligani – si è svolta una riunione del tavolo di confronto del sistema delle Riserve naturali del Padule di Fucecchio e del lago di Sibolla, istituito dalla Regione Toscana per garantire che tutti fossero coinvolti nelle decisioni che riguardano questo territorio. Il tavolo, oltre alla Regione, prevede la presenza dei rappresentanti di tutti i Comuni rivieraschi e di tutte le associazioni che hanno interessi nel Padule di Fucecchio. All’ordine del giorno fra i vari temi c’era anche la gestione di alcune strutture e aree».
Con il passaggio di competenze dalle Provincie alla Regione, avvenuto con l’approvazione della legge regionale 22/2015, la Regione ha acquisito la competenza in materia di aree protette e biodiversità. A questo passaggio, che ha portato la Regione a divenire l’ente di riferimento per tutte le questioni che riguardano il Padule di Fucecchio, è seguito il trasferimento di proprietà di alcuni beni e territori che si trovano nel Padule. In particolare la Regione diverrà proprietaria del Centro visite di Castelmartini (una volta estinto un mutuo che riguarda la struttura) e avrà per trent’anni la cessione in uso della Riserva maturale delle Morette che si trova nel Comune di Ponte Buggianese.
«La bozza di protocollo presentata – continua Galligani – aveva come tema proprio la gestione di queste due proprietà, oltre che del Lago di Sibolla e del suo centro visite, anch’essi passati alla Regione». Nel protocollo si legge che la Regione Toscana è intenzionata ad affidare la gestione operativa delle varie proprietà ai Comuni in cui queste proprietà si trovano. Quest’ultimi potrebbero gestire i beni direttamente, ma è molto più probabile che la gestione venga affidata a terzi attraverso un bando di gara. La bozza di protocollo adesso verrà esaminata da tutti i partecipanti al Tavolo che potranno presentare le osservazioni. A febbraio, se non saranno riscontrati problemi particolari, la Regione e gli altri soggetti sottoscriveranno l’accordo che aprirà la strada all’affidamento della gestione. (f.m.)
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