La manifestazione
Clochard in strada e degrado: il Comune replica ai like su Fb
Sul web si ripetono le segnalazioni di disagio, l’amministrazione di Montecatini spiega quanto fatto per i senza tetto. «La municipale ha individuato i casi denunciati e ripulito le aree. Il problema è l’emergenza abitativa»
MONTECATINI. La parola “degrado” è quella che più è in grado di attrarre “like” sui social network. Una spina nel fianco delle amministrazioni comunali e ormai una consuetudine della nostra era che non risparmia Montecatini. E dopo una serie quasi quotidiana di post pubblicati su Facebook, registriamo la replica dell’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Bellandi.
L’ultima denuncia pubblicata è quella di Alberto Lucarelli, che ha creato sul web il gruppo “Città vivibile” (poco più di 100 i membri). «Dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini – scrive Lucarelli – continua l’escalation di degrado urbano e umano che ogni giorno e ogni sera si sta sviluppando in varie zone della città e che sta dando un senso di insicurezza e disagio a cittadini, commercianti e turisti. Ringraziamo le forze dell’ordine e il pronto intervento, ma chiediamo più illuminazione nelle zone a rischio con fari aggiuntivi in piazza Celli e nel parco Cividale, che risultano ad alto rischio di degrado».
Lucarelli pubblica poi la foto di un clochard disteso su una panchina. Ed è proprio sui senza tetto e sull’emergenza abitativa che fa leva la replica del Comune. «Seguiamo da sempre la materia – si legge in una nota – con un apposito ufficio dotato anche di un esperto assistente sociale, che opera in sinergia con le associazioni del territorio, come Caritas e Misericordia. Gli interventi messi in campo vanno dalle misure di sostegno economico per far fronte al pagamento dell’affitto, ai servizi di emergenza abitativa per le situazioni di estrema difficoltà. I cittadini seguiti, inoltre, sono sostenuti in appositi percorsi di inclusione sociale».
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L’amministrazione ricorda in particolare il servizio di accoglienza con la Misericordia, i progetti-appartamento con la Caritas e la Asl e le collaborazioni con le parrocchie. «Il personale del Comune, così come più in generale tutta la rete sociale del territorio – prosegue il comunicato – è accessibile da tutti, anche da chi ha scelto di non volere l’aiuto per sua libera decisione, come avviene in alcuni casi di nomadismo o di senzatetto anche non residenti nel comune».
In alcuni casi, segnalati anche su Facebook, la polizia municipale ha identificato i soggetti in questione adottando i provvedimenti consentiti dalla legge per disincentivare e contrastare il fenomeno e indirizzando i soggetti agli uffici competenti. «I controlli dedicati ai senza fissa dimora – spiega l’amministrazione – sono stati attivati da anni, comportando gli sgomberi degli improvvisati giacigli alle due stazioni, ora del tutto “ripulite”, e anche nell’area ex Telecom in via Manin, dove la polizia municipale è intervenuta di recente, e altri sono previsti a stretto giro proprio nelle zone critiche vicine al centro, potendo contare, nei limiti delle nuove disposizioni, sugli ordini di allontanamento».
«L’amministrazione – conclude la nota – è consapevole che il tema dell’esclusione sociale grava sulla nostra società e l’invito che rivolge ai cittadini resta quello di favorire l’accesso ai servizi anche segnalando situazioni specifiche di bisogno di aiuto”.
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