Sicurezza
Di cantiere in cantiere: da Montecatini a Pistoia è un percorso a ostacoli
di Luca Signorini
Terminati i lavori per l’acquedotto, alla Colonna inizieranno quelli della ferrovia. E anche per entrare in A11 sono dolori
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PIEVE A NIEVOLE. Concluso un cantiere, se ne fa subito un altro. E molto probabilmente sarà una nuova tragedia: automobilisti avvisati.
Il sollievo per la fine dei lavori all’acquedotto sulla strada regionale in località Colonna, durerà appunto il tempo di un sospiro. Entro la fine del mese, movieri e semafori temporanei, mezzi industriali, trivelle, rumori, lunghe file, eccetera, torneranno a essere protagonisti in questa parte di territorio, asse viario che collega la Valdinievole a Pistoia. È un sussulto della mega opera del raddoppio ferroviario: la Cemes di Pisa inizierà a lavorare, per ampliarlo, sul piccolo ponte della Lucchese, tra le ex Officine Minnetti e via del Vergaiolo (dove si trova l’azienda Benvenuti Ulisse).
Spiega l’assessore ai lavori pubblici di Pieve a Nievole, Salvatore Parrillo: «Sicuramente non possiamo chiudere la circolazione, ma ci saranno delle modifiche, è inevitabile. I provvedimenti sono allo studio anche insieme a Rfi: non interdizione totale al traffico ma senso unico alternato di marcia, divieto di passaggio ai mezzi pesanti, e viabilità alternativa». Si attendono nelle prossime settimane le decisioni definitive, a cui gli automobilisti dovranno adeguarsi.
Si va di cavalcavia in cavalcavia: prima quello in via del Vergaiolo (dopo la scuola), che l’anno scorso ha portato alla chiusura della strada laterale per diversi mesi, adesso siamo sulla regionale, dove le beghe aumentano.
E sono appena finiti i disagi. Quelli che i residenti della Colonna e i pendolari hanno dovuto sopportare per l’intervento di costruzione dell’acquedotto, 450 metri di nuova condotta nella zona (anche via Amendola e via Vergaiolo) e allacciamenti privati per 150 abitazioni. Acque Spa ha iniziato nell’aprile scorso, con la seconda fase avviata a fine agosto. Ieri mattina si incontravano ancora le ruspe e gli operai, e con loro gli incolonnamenti nelle due direzioni: c’era da sistemare l’asfalto laddove era rovinato a causa degli scavi. D’accordo, l’opera era necessaria a seguito di numerose perdite alla rete idrica nell’ultimo periodo.
Montecatini-Pistoia: c’è da farsi il segno della croce. Una vera odissea su quattro ruote. Prima scelta, prendere l’autostrada: con la nuova chiusura del viadotto che da piazza Italia porta al casello (passate le festività si è tornati a procedere solo nel verso opposto) la baraonda è servita, soprattutto negli orari di punta. Code quasi chilometriche in zona stazione (su corso Matteotti) e pure nell’area del Palaterme, tra via Foscolo e via Gentile. Per andare a Monsummano si fa prima a piedi. La seconda scelta non è tanto migliore. L’abbiamo detto: finito un cantiere se ne fa un altro sulla Lucchese, attraversare Pieve significa restare imbottigliati. Ma Pistoia è ancora lontana: c’è da sorbirsi anche la chiusura della Variante tra Masotti e Pontelungo. Auguri.
Il sollievo per la fine dei lavori all’acquedotto sulla strada regionale in località Colonna, durerà appunto il tempo di un sospiro. Entro la fine del mese, movieri e semafori temporanei, mezzi industriali, trivelle, rumori, lunghe file, eccetera, torneranno a essere protagonisti in questa parte di territorio, asse viario che collega la Valdinievole a Pistoia. È un sussulto della mega opera del raddoppio ferroviario: la Cemes di Pisa inizierà a lavorare, per ampliarlo, sul piccolo ponte della Lucchese, tra le ex Officine Minnetti e via del Vergaiolo (dove si trova l’azienda Benvenuti Ulisse).
Spiega l’assessore ai lavori pubblici di Pieve a Nievole, Salvatore Parrillo: «Sicuramente non possiamo chiudere la circolazione, ma ci saranno delle modifiche, è inevitabile. I provvedimenti sono allo studio anche insieme a Rfi: non interdizione totale al traffico ma senso unico alternato di marcia, divieto di passaggio ai mezzi pesanti, e viabilità alternativa». Si attendono nelle prossime settimane le decisioni definitive, a cui gli automobilisti dovranno adeguarsi.
Si va di cavalcavia in cavalcavia: prima quello in via del Vergaiolo (dopo la scuola), che l’anno scorso ha portato alla chiusura della strada laterale per diversi mesi, adesso siamo sulla regionale, dove le beghe aumentano.
E sono appena finiti i disagi. Quelli che i residenti della Colonna e i pendolari hanno dovuto sopportare per l’intervento di costruzione dell’acquedotto, 450 metri di nuova condotta nella zona (anche via Amendola e via Vergaiolo) e allacciamenti privati per 150 abitazioni. Acque Spa ha iniziato nell’aprile scorso, con la seconda fase avviata a fine agosto. Ieri mattina si incontravano ancora le ruspe e gli operai, e con loro gli incolonnamenti nelle due direzioni: c’era da sistemare l’asfalto laddove era rovinato a causa degli scavi. D’accordo, l’opera era necessaria a seguito di numerose perdite alla rete idrica nell’ultimo periodo.
Montecatini-Pistoia: c’è da farsi il segno della croce. Una vera odissea su quattro ruote. Prima scelta, prendere l’autostrada: con la nuova chiusura del viadotto che da piazza Italia porta al casello (passate le festività si è tornati a procedere solo nel verso opposto) la baraonda è servita, soprattutto negli orari di punta. Code quasi chilometriche in zona stazione (su corso Matteotti) e pure nell’area del Palaterme, tra via Foscolo e via Gentile. Per andare a Monsummano si fa prima a piedi. La seconda scelta non è tanto migliore. L’abbiamo detto: finito un cantiere se ne fa un altro sulla Lucchese, attraversare Pieve significa restare imbottigliati. Ma Pistoia è ancora lontana: c’è da sorbirsi anche la chiusura della Variante tra Masotti e Pontelungo. Auguri.
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