La manifestazione
Voltiamo pagina candida Mandara
di Francesca Maltagliati
Presentata la lista civica che non vuole al suo interno persone che abbiano ricoperto incarichi pubblici in passato
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PESCIA. Una lista che taglia i ponti con il passato e soprattutto con la politica. Facce nuove, programmi realistici e realizzabili. La lista civica “Voltiamo Pagina” si presenta alla città con il suo candidato a sindaco Giancarlo Mandara. Classe 1984, nessun legame con la politica, avvocato con tanto di 110 e lode nel cassetto e un impegno quotidiano nel volontariato come presidente della Confraternita della Misericordia e vicepresidente dell’Avis di Collodi. Preparato quanto basta per capire come funziona la macchina amministrativa, ma poco avvezzo alle dinamiche politiche, Mandara si propone come il rinnovamento di cui Pescia ha bisogno dopo anni di alternanza di partiti politici in cui «le facce erano sempre le stesse». «Le amministrazioni che si sono susseguite - ha detto Mandara durante la conferenza stampa di presentazione della lista – non sono state in grado di risolvere i problemi che affliggono questa città. È tempo di cambiare. Proporremo un programma snello, chiaro e realistico basato non su voli pindarici ma sui fatti. È necessario fare un’analisi della situazione economico finanziaria dell’ente per capire esattamente quello che si può e si deve fare». Uno dei primi passi è infatti quello di risanare i conti. Compito arduo per il quale scende in campo uno dei nomi di spicco della lista: il tributarista Stefano Costa Reghini. «A Pescia è stato attuato un piano di risanamento – afferma quest’ultimo – che non ha risanato niente. Non sono stati presi mai dei provvedimenti seri sulla spesa corrente e le risorse per il territorio sono progressivamente diminuite. L’ente ha un assetto organico insostenibile e una struttura inefficiente». Al risanamento dei conti, fra i punti principali del programma si aggiungono la sicurezza e il decoro urbano, lo sviluppo economico e la centralità del cittadino, da coinvolgere nelle scelte importanti. Non si scende però nei particolari perché il programma è ancora in fase di definizione e la campagna elettorale lunga. Su alcuni punti però la lista vuol esser chiara per ribadire la propria identità. «Siamo una lista del tutto indipendente dalla politica– dice infatti un altro esponente del nuovo gruppo civico Lorenzo Puccinelli Sannini – e non ci apparenteremo mai con nessun partito. Siamo trasversali e chiunque condivida il nostro programma può entrare a far parte della lista. L’unico limite che poniamo e che chi entra a far parte del nostro gruppo non deve aver mai ricoperto cariche pubbliche precedentemente».
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