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Frana, lavori da completare «Rischio di un altro caso-Uzzano»

Frana, lavori da completare «Rischio di un altro caso-Uzzano»

Il segretario del Pd della Montagna elogia il tempestivo intervento di ripristino della Provincia Per Conforti (centrodestra) serve almeno un semaforo per regolamentare il senso unico alternato 

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PESCIA. La frana del 28 dicembre sulla strada provinciale 34 della Val di Forfora continua a far discutere anche dopo la sua riapertura al traffico. E diventa un caso politico. A dare il la alla polemica è Luca Tridente, segretario del circolo Pd della montagna pesciatina, che prende spunto dalla notizia della fine dei lavori per la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza della strada per sottolineare che «troppe parole sono state dette su questa vicenda, con toni talvolta beceri e pretestuosi, senza considerare che quando succedono eventi del genere, esistono dei tempi tecnici da rispettare».

«Addirittura – e qui Tridente viene al punto – abbiamo letto dei timori del candidato del centrodestra Conforti che questa frana diventasse come quella di Uzzano. Troviamo singolare questa valutazione visto che si tratta di due eventi completamente diversi per dinamica e complessità. Eppure chi, come lui, è stato assessore dovrebbe conoscere il funzionamento di una pubblica amministrazione e le procedure che essa deve seguire. Speriamo che questo tempestivo intervento della Provincia sia bastato a rassicurarlo».

«Abbiamo seguito questa vicenda direttamente, tenendoci in costante aggiornamento con il presidente della Provincia Rinaldo Vanni sull’andamento dei lavori e sui tempi di riapertura della strada – conclude il segretario del Pd – sicuramente altri interventi occorrono sulle nostre strade provinciali. Non possiamo però che sottolineare che la gestione della frana di Ponte di Sorana segna una forte inversione di tendenza rispetto al passato, che pensiamo possa essere di buon auspicio anche per i necessari interventi di manutenzione più ordinaria».

E ovviamente non poteva mancare la risposta di Francesco Conforti, candidato a sindaco della coalizione di centrodestra. «Sono certo – esordisce – che Tridente avrà visto e valutato il rischio di chi percorre quel tratto di strada, in considerazione del tipo di frana, del volume di terreno, delle piante che si sono distaccate dalla montagna e degli enormi massi che, solo per fortuna, non hanno causato una tragedia. Credo peraltro che l’intervento messo in atto dalla Provincia a tutt’oggi non sia in grado di garantire la sicurezza per chi percorre quel tratto di strada. Non si vedono delle reti di contenimento, né un semaforo. Come minimo servirà regolamentare appunto con un semaforo quel tratto visto che dalla riapertura è percorribile solo a senso alternato. Vorrei far notare a Tridente che ad oggi sono stati lasciati i cartelli sulla deviazione all’intersezione della Sp Mammianese con la Sp Val Forfora per Vellano e Sorana, che indicano che la strada è ancora chiusa. Forse si vuol ridurre al minimo il traffico? Credo invece, a differenza di quello che sostiene Tridente, che il caso diverrà tristemente paragonabile a quello di Uzzano, forse peggio, con un intervento che possiamo definire palliativo. Mi domando quando si potrà tornare a percorre regolarmente ed in sicurezza quel pezzo di strada».

«Il segretario Tridente – prosegue Conforti – come massimo esperto del Pd dovrebbe conoscere bene il territorio, e avrà certamente compreso che l’intervento della Provincia non poteva che essere urgente, visto che altrimenti si sarebbero isolati totalmente gli abitanti e le due cartiere di quell’area. Resta però il fatto che, dopo che sono stato sul posto a verificare la frana, la stessa non pare in sicurezza e sopratutto non è vero che la strada è stata riaperta come nella situazione originaria. In quanto due mezzi contemporaneamente non possono passare. Serve anche serio lavoro di consolidamento e contenimento con palinate e reti. Vedremo quanto tempo passerà per ripristinare la situazione originaria, che peraltro su tutto quel tratto è già parecchio compromessa da altri smottamenti e frane. Credo che si prospetti proprio un altro caso come Uzzano, lasciando per chissà quanto tempo tutto così».

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