Attenzione
patron mauro cei investe nella Wilier Triestina/sella italia
Macolive sponsor di una squadra ciclistica professionista
MASSA COZZILE. Anno nuovo, vita, anzi sponsorizzazione, nuova. È infatti di queste ultime ore la notizia che il brand del patron Mauro Cei torna nel panorama del ciclismo professionistico maschile....
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MASSA COZZILE. Anno nuovo, vita, anzi sponsorizzazione, nuova. È infatti di queste ultime ore la notizia che il brand del patron Mauro Cei torna nel panorama del ciclismo professionistico maschile. La Macolive, importante marchio valdinievolino, ha infatti sottoscritto un contratto di sponsorizzazione con la squadra “Wilier Triestina / Sella Italia”, compagine guidata dal team manager Angelo Citracca e modellata ad arte dal direttore sportivo Luca Scinto. Dunque dopo un periodo nel quale la Macolive aveva supportato un team di ciclismo professionistico al femminile della nostra zona, la A.S. Giusfredi, scende prepotentemente in campo in quello maschile. A tale proposito sono ben esplicative le frasi di soddisfazione, ma anche di sfogo, pronunciate da Cei quando, stuzzicato sul motivo di questo passaggio dal rosa all’azzurro, ha espresso il suo pensiero: «Non ho assolutamente niente contro il ciclismo al femminile in quanto nei due anni di collaborazione della mia azienda nell’attività agonistica, il 2015 e il 2016, ma soprattutto nel 2015, le ragazze ci hanno regalato tante gioie e soddisfazioni, inanellando vittorie prestigiose e tanti ottimi piazzamenti».
«Inoltre – prosegue – il movimento del ciclismo femminile è in crescita in Italia e all’estero per cui sponsorizzare una formazione in rosa è una valida forma di pubblicità, che garantisce un buon ritorno. Tuttavia nel 2016 la società Giusfredi ha fatto di tutto per allontanarmi e allora ho preferito togliere il disturbo. Non vi nascondo che è pure per questo motivo che ho preferito scegliere un team maschile e viste le premesse e il valore del roster sono certo che le gratificazioni non mancheranno durante la stagione. Del resto poi la mia viscerale passione per le due ruote non mi ha consentito di stare troppo tempo lontano da questo meraviglioso sport».
«Inoltre – prosegue – il movimento del ciclismo femminile è in crescita in Italia e all’estero per cui sponsorizzare una formazione in rosa è una valida forma di pubblicità, che garantisce un buon ritorno. Tuttavia nel 2016 la società Giusfredi ha fatto di tutto per allontanarmi e allora ho preferito togliere il disturbo. Non vi nascondo che è pure per questo motivo che ho preferito scegliere un team maschile e viste le premesse e il valore del roster sono certo che le gratificazioni non mancheranno durante la stagione. Del resto poi la mia viscerale passione per le due ruote non mi ha consentito di stare troppo tempo lontano da questo meraviglioso sport».
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