Sicurezza
Il Presepe vivente oggi sfida il maltempo
Seconda rappresentazione lungo le sponde del Pescia con la via dei mestieri e la grotta sotto il ponte
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PESCIA. I volontari dell’associazione “Officina delle Arti” e tutto lo staff del presepe vivente, nella giornata di ieri, hanno lavorato alacremente – nonostante la pioggia battente – per allestire la replica della manifestazione (la prima si è svolta il 17 dicembre) ambientata in una parte del suggestivo parco naturale del lungofiume Pescia, sulla sponda collocata ad est, a due passi dal centro storico e da “La via dei Presepi”. Nonostante le previsioni incerte, tutto è pronto per ricreare le suggestive atmosfere del piccolo accampamento medievale coi suoi quartieri, quello nobiliare e quello popolano, il ricco mercato, dove si commerciano gli aromi e i sapori di una volta, i recinti degli animali lungo la via dei mestieri e, infine la grotta di Betlemme, ricreata sotto il ponte principale della città, quello del duomo. Dopo lo strepitoso successo di pubblico ottenuto a pochi giorni dal Natale, con pullman di turisti giunti anche da fuori Pescia per venire ad ammirare il presepe ispirato alla prima rappresentazione storica realizzata dal Santo Francesco a Greccio, nel lontano anno 1223, tutto è pronto per il secondo appuntamento.
Un presepe dinamico, a differenza di altri, che fa del movimento dei personaggi una sua caratteristica particolare, andando a percorrere e far conoscere in questo modo alcune zone caratteristiche del centro storico, nel tentativo di valorizzare le bellezze architettoniche coinvolgendo lo spettatore nell’atmosfera e nei colori dell’epoca attraverso le luci e la musica.
«Qualora le nuvole annunciate dovessero trasformarsi in pioggia forte – ha fatto sapere Nicola Gentili, presidente dell’Officina delle Arti – la manifestazione sarà rimandata al 7 gennai». (m. s.)
Un presepe dinamico, a differenza di altri, che fa del movimento dei personaggi una sua caratteristica particolare, andando a percorrere e far conoscere in questo modo alcune zone caratteristiche del centro storico, nel tentativo di valorizzare le bellezze architettoniche coinvolgendo lo spettatore nell’atmosfera e nei colori dell’epoca attraverso le luci e la musica.
«Qualora le nuvole annunciate dovessero trasformarsi in pioggia forte – ha fatto sapere Nicola Gentili, presidente dell’Officina delle Arti – la manifestazione sarà rimandata al 7 gennai». (m. s.)
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