Italia
Il Codice leonardiano in anteprima
LAMPORECCHIO. «Una persona straordinaria, sempre disponibile al confronto e importantissima per la nostra comunità». Così il sindaco Alessio Torrigiani commenta la scomparsa di Carlo Pedretti,...
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LAMPORECCHIO. «Una persona straordinaria, sempre disponibile al confronto e importantissima per la nostra comunità». Così il sindaco Alessio Torrigiani commenta la scomparsa di Carlo Pedretti, massimo esperto della vita e delle opere di Leonardo da Vinci. Lo studioso viveva in città fin dagli anni ’80. «Personalmente, purtroppo – dice ancora Torrigiani – ho potuto conoscerlo solo negli ultimi anni, quando aveva lasciato la cattedra dell’Università della California e aveva in parte perso la brillantezza che ha caratterizzato tutta la sua carriera. Ma ricordo ancora gli anni in cui si divideva tra Lamporecchio e la sua attività di docente a Los Angeles. Ultimamente abbiamo insieme partecipato a eventi ufficiali e ho avuto l’onore e il piacere di incontrarlo e parlarci in più occasioni, anche se da qualche mese avevo notato con non stava troppo bene. In casa sua è inoltre presente un patrimonio culturale e librario impressionante: in futuro troveremo il modo per valorizzare anche a livello locale la sua opera».
Il sindaco ricorda quando Villa Rospigliosi fu teatro, nel 1988, proprio grazie all’intervento e all’interessamento di Pedretti, della presentazione in anteprima mondiale del codice leonardiano acquistato otto anni prima per oltre 5 milioni di dollari a un’asta a Londra dall’industriale e petroliere americano Armand Hammer (e da cui poi prese il nome).
In precedenza lo stesso manoscritto, realizzato tra il 1504 e il 1506, era appartenuto fin dall’inizio del diciottesimo secolo, alla famiglia inglese Leicester, mentre è nel 1994 passato di mano a Bill Gates, fondatore e creatore dell’impero Microsoft, per oltre 30 milioni di dollari. (mec)
Il sindaco ricorda quando Villa Rospigliosi fu teatro, nel 1988, proprio grazie all’intervento e all’interessamento di Pedretti, della presentazione in anteprima mondiale del codice leonardiano acquistato otto anni prima per oltre 5 milioni di dollari a un’asta a Londra dall’industriale e petroliere americano Armand Hammer (e da cui poi prese il nome).
In precedenza lo stesso manoscritto, realizzato tra il 1504 e il 1506, era appartenuto fin dall’inizio del diciottesimo secolo, alla famiglia inglese Leicester, mentre è nel 1994 passato di mano a Bill Gates, fondatore e creatore dell’impero Microsoft, per oltre 30 milioni di dollari. (mec)
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