Il dolore
Scuole (e non solo) meno “sprecone” a Monsummano
di Luca Signorini
Terminati i lavori per la riduzione di emissioni inquinanti e sprechi nel riscaldamento tramite project financing
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MONSUMMANO. Venticinque edifici pubblici sui trenta totali (comprese tutte le scuole) con riduzione di sprechi e di emissioni inquinanti, e con un sistema energetico più efficiente. Bollette meno care o comunque invariate rispetto al passato.
Il merito è di diversi investimenti (già attuati): in totale 650.000 euro per la sostituzione di caldaie e di valvole termiche, interventi ai sottotetti, installazione di un cappotto termico per esempio alla scuola materna Lorenzini (solo questo costa 45.000 euro), di un impianto solare termico alla materna Malucchi e di pannelli fotovoltaici alla media Giusti. Ma ci sono anche il municipio di piazza Quattro Novembre, Villa Martini, la Casa della Cultura e l'Osteria dei Pellegrini tra gli immobili interessati dal generale risanamento in ottica diminuzione dei consumi e attenzione all'ambiente. Sono Toscana Energia Green Spa e la Diddi Dino & Figli di Pistoia (che si sono aggiudicati una gara d'appalto europea) a realizzare l'operazione avviata ventiquattro mesi fa dal Comune. Un modello di project financing della durata di dodici anni che vale in tutto 2 milioni di euro: in questo periodo di tempo le ditte coinvolte forniranno il combustile per alimentare gli impianti, ne gestiranno il funzionamento con il telecontrollo in remoto e avranno in carico le manutenzioni. Con il risparmio nei consumi energetici l'amministrazione verserà i 650.000 euro dovuti. Così le due aziende si ripagheranno la spesa sostenuta.
«Il dato più importante che emerge è la riduzione delle emissioni di anidride carbonica: questo ulteriore contributo per l'ambiente è per noi significativo e di grande orgoglio, è un importante risultato per le presenti e per le nuove generazioni», commentano il sindaco Rinaldo Vanni e l'assessore ai lavori pubblici Luca Buccellato. «Abbiamo trovato un'amministrazione competente e lungimirante – dice Elena Calabria, titolare dell'azienda Diddi – questo partenariato tra pubblico e privato permette un risanamento degli impianti a spesa invariata per il Comune. E oltretutto va sottolineata l'assenza di qualsiasi intoppo nelle procedure, con un appalto che si è concluso senza ricorsi e ritardi». Aggiunge Marco Braccini, presidente di Toscana Energia Green Spa: «Qui a Monsummano c'è la giusta dimensione tra interesse ambientale e risparmio economico, il project financing è poi probabilmente l'unico strumento che può far ottenere risultati a cui forse non si arriverebbe con il solo impegno del settore pubblico».
Sono esclusi dalla generale opera di riqualificazione cinque strutture in dismissione o non utilizzate: la vecchia scuola Arinci di via Diolaiuti, l'ex Oratorio San Carlo, le sedi della Protezione Civile e della Croce Rossa di via Ventavoli, l'ex centro Isola dei Ragazzi di via della Libertà.
Secondo le previsioni, con questo progetto da qui al 2028 si arriverebbe a un risparmio sui consumi pari a 24 Tep (tonnellate petrolio equivalente), un'unità unica che comprende tutte le emissioni energetiche, come elettricità, gas e gasolio.
Il merito è di diversi investimenti (già attuati): in totale 650.000 euro per la sostituzione di caldaie e di valvole termiche, interventi ai sottotetti, installazione di un cappotto termico per esempio alla scuola materna Lorenzini (solo questo costa 45.000 euro), di un impianto solare termico alla materna Malucchi e di pannelli fotovoltaici alla media Giusti. Ma ci sono anche il municipio di piazza Quattro Novembre, Villa Martini, la Casa della Cultura e l'Osteria dei Pellegrini tra gli immobili interessati dal generale risanamento in ottica diminuzione dei consumi e attenzione all'ambiente. Sono Toscana Energia Green Spa e la Diddi Dino & Figli di Pistoia (che si sono aggiudicati una gara d'appalto europea) a realizzare l'operazione avviata ventiquattro mesi fa dal Comune. Un modello di project financing della durata di dodici anni che vale in tutto 2 milioni di euro: in questo periodo di tempo le ditte coinvolte forniranno il combustile per alimentare gli impianti, ne gestiranno il funzionamento con il telecontrollo in remoto e avranno in carico le manutenzioni. Con il risparmio nei consumi energetici l'amministrazione verserà i 650.000 euro dovuti. Così le due aziende si ripagheranno la spesa sostenuta.
«Il dato più importante che emerge è la riduzione delle emissioni di anidride carbonica: questo ulteriore contributo per l'ambiente è per noi significativo e di grande orgoglio, è un importante risultato per le presenti e per le nuove generazioni», commentano il sindaco Rinaldo Vanni e l'assessore ai lavori pubblici Luca Buccellato. «Abbiamo trovato un'amministrazione competente e lungimirante – dice Elena Calabria, titolare dell'azienda Diddi – questo partenariato tra pubblico e privato permette un risanamento degli impianti a spesa invariata per il Comune. E oltretutto va sottolineata l'assenza di qualsiasi intoppo nelle procedure, con un appalto che si è concluso senza ricorsi e ritardi». Aggiunge Marco Braccini, presidente di Toscana Energia Green Spa: «Qui a Monsummano c'è la giusta dimensione tra interesse ambientale e risparmio economico, il project financing è poi probabilmente l'unico strumento che può far ottenere risultati a cui forse non si arriverebbe con il solo impegno del settore pubblico».
Sono esclusi dalla generale opera di riqualificazione cinque strutture in dismissione o non utilizzate: la vecchia scuola Arinci di via Diolaiuti, l'ex Oratorio San Carlo, le sedi della Protezione Civile e della Croce Rossa di via Ventavoli, l'ex centro Isola dei Ragazzi di via della Libertà.
Secondo le previsioni, con questo progetto da qui al 2028 si arriverebbe a un risparmio sui consumi pari a 24 Tep (tonnellate petrolio equivalente), un'unità unica che comprende tutte le emissioni energetiche, come elettricità, gas e gasolio.
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