Sicurezza
protesta a mastromarco
Bambini e genitori a fianco delle maestre
LAMPORECCHIO. «Noi genitori degli alunni della scuola per l’infanzia di Mastromarco vogliamo far sentire la nostra voce. Vogliamo dirlo forte e chiaro che i bambini sono il nostro futuro, un bene da...
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LAMPORECCHIO. «Noi genitori degli alunni della scuola per l’infanzia di Mastromarco vogliamo far sentire la nostra voce. Vogliamo dirlo forte e chiaro che i bambini sono il nostro futuro, un bene da tutelare; invece vengono trattati come pacchi postali». Sono preoccupate – ma soprattutto agguerrite – le mamme dei circa 90 bambini che frequentano l’asilo di Mastromarco.
E, insieme, hanno deciso di schierarsi al fianco delle due maestre che rischiano di non concludere nemmeno l’anno scolastico nelle loro classi. Schierando i loro figli davanti alla scuola con tanto di striscioni in cui c’è scritto: “Noi vogliamo le nostre maestre”.
Ma facciamo un passo indietro. Il 20 dicembre il Consiglio di Stato ha emanato una sentenza in cui afferma, in sostanza, che i maestri che insegnano con il vecchio titolo di scuola magistrale, acquisito entro il 2001, non saranno assunti, non avendo diritto a entrare nelle graduatorie a esaurimento (quelle, appunto, che danno diritto all’assunzione).
Gli insegnanti, lunedì, saranno a Roma per manifestare. Ma intanto ci hanno pensato i genitori degli alunni di Mastromarco a far sentire la propria voce. «I bambini – spiegano – si sono affezionati e vogliono molto bene alle loro maestre. Se a breve non ci fossero più, sicuramente ne risentirebbero; e,sarebbero più confusi e insicuri».
«Oltre che di basi culturali – proseguono i genitori – i nostri figli hanno bisogno di punti fermi nelle loro vite; di persone affidabili, che li trattino bene e li rispettino. Non capiamo come sia possibile: perché maestre che insegnano da moltissimi anni, improvvisamente, non sono più adatte a ricoprire il loro ruolo? Non sono forse le stesse che da anni si prendono cura dei nostri bambini? Aiutandoli e sostenendoli dal punto di vista dell’istruzione, certo; ma anche umano. Per questo manifesteremo al fianco delle due maestre. E faremo tutto ciò che possiamo per provare a invertire la rotta. E, soprattutto, per farle restare ancora qui, a Mastromarco» .
E, insieme, hanno deciso di schierarsi al fianco delle due maestre che rischiano di non concludere nemmeno l’anno scolastico nelle loro classi. Schierando i loro figli davanti alla scuola con tanto di striscioni in cui c’è scritto: “Noi vogliamo le nostre maestre”.
Ma facciamo un passo indietro. Il 20 dicembre il Consiglio di Stato ha emanato una sentenza in cui afferma, in sostanza, che i maestri che insegnano con il vecchio titolo di scuola magistrale, acquisito entro il 2001, non saranno assunti, non avendo diritto a entrare nelle graduatorie a esaurimento (quelle, appunto, che danno diritto all’assunzione).
Gli insegnanti, lunedì, saranno a Roma per manifestare. Ma intanto ci hanno pensato i genitori degli alunni di Mastromarco a far sentire la propria voce. «I bambini – spiegano – si sono affezionati e vogliono molto bene alle loro maestre. Se a breve non ci fossero più, sicuramente ne risentirebbero; e,sarebbero più confusi e insicuri».
«Oltre che di basi culturali – proseguono i genitori – i nostri figli hanno bisogno di punti fermi nelle loro vite; di persone affidabili, che li trattino bene e li rispettino. Non capiamo come sia possibile: perché maestre che insegnano da moltissimi anni, improvvisamente, non sono più adatte a ricoprire il loro ruolo? Non sono forse le stesse che da anni si prendono cura dei nostri bambini? Aiutandoli e sostenendoli dal punto di vista dell’istruzione, certo; ma anche umano. Per questo manifesteremo al fianco delle due maestre. E faremo tutto ciò che possiamo per provare a invertire la rotta. E, soprattutto, per farle restare ancora qui, a Mastromarco» .
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