Il dolore
domani il via
Natale al risparmio, ora i commercianti sperano nei saldi
MONTECATINI. Le festività natalizie sono ormai agli sgoccioli, ma il tanto agognato boom di vendite, quest’anno, non c’è stato. E allora, per i titolari e i gestori dei negozi di Montecatini, non...
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MONTECATINI. Le festività natalizie sono ormai agli sgoccioli, ma il tanto agognato boom di vendite, quest’anno, non c’è stato. E allora, per i titolari e i gestori dei negozi di Montecatini, non resta che affidarsi ai saldi invernali che inizieranno proprio domani.
Un momento tanto atteso dai consumatori per acquistare un articolo a cui si erano messi gli occhi addosso già da un po’, ma spesso troppo caro per le nostre tasche. E a levarci da questo impiccio ci pensano i maxi sconti. Che tolgono delle soddisfazioni, gravando un po’meno (a seconda della percentuale di sconto applicata) sui portafogli. E visto che, a quanto pare, Babbo Natale non è stato particolarmente generoso quest’anno, anche i commercianti puntano tutto sui saldi. Secondo i dati snocciolati da Confesercenti, ogni persona spenderà in media dai 150 ai 160 euro; mentre l’incidenza che i saldi avranno in media sul fatturato totale di ogni azienda sarà pari al 45%. «Si stanno chiudendo i bilanci dell’anno 2017 – spiega Daniele Tonfoni, presidente della Fismo, il settore moda di Confesercenti – e, purtroppo, l’anno appena trascorso non è stato dei migliori, con una diminuzione, pari al 2%, dei negozi di vicinato. Il nostro settore, che è quello dell’abbigliamento, risente, infatti, del peso della grande distribuzione. Nell’era moderna, infatti, regna il prezzo e non il prodotto, a scapito della qualità».
«Sarebbe fondamentale – prosegue Tonfoni – cambiare alcune regole. Come, ad esempio, rivedere le date di inizio delle vendite promozionali, riportando i saldi di fine stagione alla metà di agosto (per quelli estivi) e alla metà febbraio per quelli invernali. Se continueremo così, i negozi slegati dalla grande distribuzione sono destinati a chiudere. Impossibile, infatti, competere con realtà che fanno sconti per lunghi periodi dell’anno».
Positivo, sui saldi che prenderanno il via domani, Nicola Pieri, presidente di Confcommercio Montecatini. «I dati statistici elaborati da Confcommercio a livello nazionale, e che si riflettono anche a livello locale, sono perfettamente in linea con quelli dello scorso anno. Questo ci fa ben sperare, considerato i buoni risultati dei saldi 2017».
Adesso, quindi, la palla passa ai commercianti. A loro, infatti, l’arduo compito di invogliare i clienti a entrare nei loro negoz. «A tutti i nostri articoli – spiega Claudia Lorenzi, store manager di Geox di piazza del Popolo – verrà applicato uno sconto del 30%, mentre una piccola parte sarà venduta a metà prezzo. Capi spalla, scarpe e abbigliamento, a seconda delle preferenze dei nostri clienti». «Durante queste feste natalizie – spiega Giulia Magrini, titolare di Yamamay in corso Roma – abbiamo lavorato, ma non come in passato. Per questo contiamo di incrementare il nostro lavoro, con sconti del 50% su abbigliamento, accessori e lingerie e del 30% sui pigiami». Non resta che aspettare gli esiti dei saldi, a questo punto. E che la corsa agli acquisti abbia inizio.
Martina Trivigno
Un momento tanto atteso dai consumatori per acquistare un articolo a cui si erano messi gli occhi addosso già da un po’, ma spesso troppo caro per le nostre tasche. E a levarci da questo impiccio ci pensano i maxi sconti. Che tolgono delle soddisfazioni, gravando un po’meno (a seconda della percentuale di sconto applicata) sui portafogli. E visto che, a quanto pare, Babbo Natale non è stato particolarmente generoso quest’anno, anche i commercianti puntano tutto sui saldi. Secondo i dati snocciolati da Confesercenti, ogni persona spenderà in media dai 150 ai 160 euro; mentre l’incidenza che i saldi avranno in media sul fatturato totale di ogni azienda sarà pari al 45%. «Si stanno chiudendo i bilanci dell’anno 2017 – spiega Daniele Tonfoni, presidente della Fismo, il settore moda di Confesercenti – e, purtroppo, l’anno appena trascorso non è stato dei migliori, con una diminuzione, pari al 2%, dei negozi di vicinato. Il nostro settore, che è quello dell’abbigliamento, risente, infatti, del peso della grande distribuzione. Nell’era moderna, infatti, regna il prezzo e non il prodotto, a scapito della qualità».
«Sarebbe fondamentale – prosegue Tonfoni – cambiare alcune regole. Come, ad esempio, rivedere le date di inizio delle vendite promozionali, riportando i saldi di fine stagione alla metà di agosto (per quelli estivi) e alla metà febbraio per quelli invernali. Se continueremo così, i negozi slegati dalla grande distribuzione sono destinati a chiudere. Impossibile, infatti, competere con realtà che fanno sconti per lunghi periodi dell’anno».
Positivo, sui saldi che prenderanno il via domani, Nicola Pieri, presidente di Confcommercio Montecatini. «I dati statistici elaborati da Confcommercio a livello nazionale, e che si riflettono anche a livello locale, sono perfettamente in linea con quelli dello scorso anno. Questo ci fa ben sperare, considerato i buoni risultati dei saldi 2017».
Adesso, quindi, la palla passa ai commercianti. A loro, infatti, l’arduo compito di invogliare i clienti a entrare nei loro negoz. «A tutti i nostri articoli – spiega Claudia Lorenzi, store manager di Geox di piazza del Popolo – verrà applicato uno sconto del 30%, mentre una piccola parte sarà venduta a metà prezzo. Capi spalla, scarpe e abbigliamento, a seconda delle preferenze dei nostri clienti». «Durante queste feste natalizie – spiega Giulia Magrini, titolare di Yamamay in corso Roma – abbiamo lavorato, ma non come in passato. Per questo contiamo di incrementare il nostro lavoro, con sconti del 50% su abbigliamento, accessori e lingerie e del 30% sui pigiami». Non resta che aspettare gli esiti dei saldi, a questo punto. E che la corsa agli acquisti abbia inizio.
Martina Trivigno
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