Sicurezza
Rifiuti “porta a porta” contro l’abusivismo
Il fenomeno delle discariche incontrollate dovrebbe limitarsi con l’avvio del nuovo sistema. «Abbandoni criminali di spazzatura favoriti dall’autostrada»
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CHIESINA UZZANESE. Sacchi pieni di spazzatura non meglio identificata, mobili vecchi e anche elettrodomestici non più funzionanti. Le aree vicino ai cassonetti per il conferimento dei rifiuti di Chiesina Uzzanese da tempo, ormai, si sono trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto. Ma ora tutto questo potrebbe finalmente finire: nel corso del 2018, infatti, verrà introdotto il regime di raccolta differenziata porta a porta. E a darne notizia è il sindaco Marco Borgioli.
«In questi anni – spiega il primo cittadino – ho ripetuto che saremmo passati a questo tipo di raccolta solo quando si fosse conclusa la gara d’appalto per il gestore. Ricordo nuovamente a tutti, soprattutto al Pd chiesinese, che recentemente mi ha accusato di non aver mantenuto la promessa del passaggio al porta a porta, che la Toscana è stata divisa in Ambiti territoriali ottimali (Ato); e che dal 1° gennaio 2012 l’Autorità Ato Toscana Centro si occupa di programmazione e organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, gestendo anche la gara per l’affidamento. Che, per svariate vicissitudini, si è conclusa, purtroppo, solo quest’anno».
«Il problema dell’abbandono dei rifiuti – prosegue Borgioli – per il nostro territorio, è aumentato in questo ultimo periodo anche per comportamenti criminali, come dimostra l’inchiesta in corso per l’abbandono di rifiuti di natura tessile provenienti da altri territori (come il pratese), favorito dalla presenza del casello autostradale. Il Comune ha affrontato questa situazione con gli uomini e i mezzi che ha, installando per primi, in Valdinievole, telecamere di sorveglianza; impossibile, però, controllare 400 cassonetti, con sanzioni che spesso sono state annullate dopo i ricorsi».
«Anche sulla presunta mancanza di un progetto per la raccolta porta a porta, sempre lamentata dal Pd chiesinese – conclude il sindaco – voglio rassicurare. Il progetto, infatti, esiste da svariati anni. Non sappiamo ancora quando la raccolta porta a porta comincerà effettivamente: il percorso è lungo e la cittadinanza dovrà essere informata e formata. La cosa certa, invece, è l’aumento delle tariffe: da una parte perché le nostre attuali sono più basse rispetto agli altri comuni; dall’altra perché, ovviamente, aumenta il costo del tipo di servizio di raccolta. Da parte nostra, comunque, cercheremo di limitare questi aggravi» .
Martina Trivigno
«In questi anni – spiega il primo cittadino – ho ripetuto che saremmo passati a questo tipo di raccolta solo quando si fosse conclusa la gara d’appalto per il gestore. Ricordo nuovamente a tutti, soprattutto al Pd chiesinese, che recentemente mi ha accusato di non aver mantenuto la promessa del passaggio al porta a porta, che la Toscana è stata divisa in Ambiti territoriali ottimali (Ato); e che dal 1° gennaio 2012 l’Autorità Ato Toscana Centro si occupa di programmazione e organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, gestendo anche la gara per l’affidamento. Che, per svariate vicissitudini, si è conclusa, purtroppo, solo quest’anno».
«Il problema dell’abbandono dei rifiuti – prosegue Borgioli – per il nostro territorio, è aumentato in questo ultimo periodo anche per comportamenti criminali, come dimostra l’inchiesta in corso per l’abbandono di rifiuti di natura tessile provenienti da altri territori (come il pratese), favorito dalla presenza del casello autostradale. Il Comune ha affrontato questa situazione con gli uomini e i mezzi che ha, installando per primi, in Valdinievole, telecamere di sorveglianza; impossibile, però, controllare 400 cassonetti, con sanzioni che spesso sono state annullate dopo i ricorsi».
«Anche sulla presunta mancanza di un progetto per la raccolta porta a porta, sempre lamentata dal Pd chiesinese – conclude il sindaco – voglio rassicurare. Il progetto, infatti, esiste da svariati anni. Non sappiamo ancora quando la raccolta porta a porta comincerà effettivamente: il percorso è lungo e la cittadinanza dovrà essere informata e formata. La cosa certa, invece, è l’aumento delle tariffe: da una parte perché le nostre attuali sono più basse rispetto agli altri comuni; dall’altra perché, ovviamente, aumenta il costo del tipo di servizio di raccolta. Da parte nostra, comunque, cercheremo di limitare questi aggravi» .
Martina Trivigno
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