Il Tirreno

Montecatini

«Tettuccio, la proprietà resti pubblica»

di David Meccoli
«Tettuccio, la proprietà resti pubblica»

È la richiesta che il Comune avanzerà oggi alla Regione nell’assemblea dei soci che darà il via libera al bilancio 2016

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MONTECATINI. Il Tettuccio resti in mano al pubblico, con possibilità di cederlo successivamente in gestione. È questa la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale alla Regione in sede di predisposizione del bando con il quale Firenze cederà il suo pacchetto azionario delle Terme. Ed è anche di questo che si parlerà oggi pomeriggio all’assemblea dei soci che sarà chiamata ad approvare il bilancio 2016 e il piano di risanamento aziendale, oltre a prendere atto dell’indicazione da parte della Regione (che ha scritto una lettera al sindaco) del nome del nuovo amministratore unico, il commercialista pesciatino Alessandro Michelotti.

Tettuccio luogo “aperto”. È quanto vorrebbe il Comune ed è uno dei punti più importanti al quale sta lavorando il vicesindaco Ennio Rucco, che sta seguendo da vicino i passaggi che stanno portando alla stesura del bando di gara per la privatizzazione delle Terme. In sostanza si tratterebbe di “scorporare” dall’offerta lo stabilimento più importante della città, per farlo restare in mano pubblica e affidarne poi la gestione a un privato.

Via libera al bilancio. Ne abbiamo già parlato ieri. Il collegio sindacale ha dato il suo placet, certificando un’azienda in “sostanziale salute”. La perdita segnalata in fondo al documento ammonta a oltre 2 milioni, ma si dovrà aggiungere anche una svalutazione della società partecipata “Gestioni complementari” (ovvero stabilimento Torretta, tennis club e campo pratica di golf) rispetto alla perizia fatta nel 2008, che determinò la messa a bilancio di una plusvalenza, con la quale ora si devono fare i conti dopo la rivalutazione immobiliare. Un costo in più per la società, quindi, di circa 3 milioni, ma di carattere straordinario e che non si riproporrà nel 2017 (quando invece altre operazioni straordinarie – causa Unipol e vendita Palazzina Regia – porteranno i conti in positivo per diversi milioni).

Piano di risanamento. I soci sono chiamati anche ad approvare la ricontrattazione del debito con le banche. Il nuovo piano modifica infatti la posizione debitoria delle Terme: la trattativa non si è più incentrata sull’ottenimento di un ulteriore prestito da 8 milioni (come ventilato nel recente passato), ma ha fatto leva invece sulle entrate straordinarie in grado di sgravare la società dai debiti (che ammontano a 20 milioni). Le banche si sono dimostrate ricettive nella ridefinizione del mutuo del 2008 e hanno accettato la proposta di spalmare le rate su un più lungo periodo, fino a un saldo finale. Stesso “trattamento” anche per i creditori minori (che comunque riceveranno un anticipo).

Un pesciatino alle Terme. La lettera con il nome di Alessandro Michelotti, commercialista 57enne con studio a Pescia, è stata firmata dal governatore Enrico Rossi e spedita al sindaco Giuseppe Bellandi mercoledì sera. Su questo nome e sulla sua comprovata esperienza – è stato per 6 anni sindaco revisore del Comune di Montecatini e ha partecipato all’ultima perizia del patrimonio termale – c’è anche il gradimento dell’amministrazione. Se ciò fosse formalmente confermato, prima che Michelotti diventi amministratore unico servirà comunque un ulteriore passaggio in commissione regionale. Il suo sarà un incarico a tempo, dato che con la cessione delle azioni della Regione sarà poi il privato a scegliersi il management.

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