Il dolore
Niente bonus cultura per i giovani
Una signora di Ponte racconta l’odissea di sua figlia: «Tante telefonate inutili»
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PONTE BUGGIANESE. Bonus cultura, quanta fatica per averlo. Una trafila non da poco quella per ottenere il bonus introdotto dalla legge di stabilità 2016 e che consiste in 500 euro da spendere in cultura per tutti i ragazzi nati nel 1998. Peccato che molti ragazzi nati in questo anno siano rimasti fuori dal beneficio e che il termine ultimo per spenderlo sia il 31 dicembre prossimo, cioè tra due giorni.
Ma in cosa consiste il bonus? Sono 500 euro da spendere in cultura: questo il valore del bonus che la Legge di Stabilità ha assegnato a tutti i giovani che compiono diciotto anni appunto nell’anno 2016, residenti in Italia, in possesso di permesso di soggiorno dove richiesto, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale. Il bonus, utilizzabile fino al 31 dicembre 2017, può essere speso per l’acquisto di biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri e per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali.
A raccontare dell’odissea per ottenerlo, tra l’altro senza risultati, è Adele Silvestro, residente a Ponte Buggianese, madre di una ragazza nata appunto nel 1998. «Mia figlia è rimasta tagliata fuori –spiega la donna – praticamente per avere il bonus è necessario fare una richiesta alle Poste ed ottenere così uno spid (sistema pubblico di identità digitale, ndr) con il quale iscriversi al sito entro il 30 giugno scorso. Dopo aver ottenuto lo spid però mia figlia, così come molti altri ragazzi, non è riuscita ad entrate nel sito apposito».
“Siamo spiacenti, non può più accedere” è la frase che tutti i “respinti” si sono trovati davanti una volta entrati nel sito. La donna racconta che si è anche costituito su Facebook una pagina chiamata “Risolviamo il problema 18app 1998” alla quale si sono iscritte le persone di tutta Italia che appunto hanno avuto difficoltà ad accedere al sito. Nonostante petizioni, lettere al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e nonostante innumerevoli chiamate ad numero verde specifico, il bando della matassa non si è sciolto.
«Al numero verde ci hanno detto che avrebbero fatto dei controlli a campione e che alcuni ragazzi rimasti fuori dal sito sarebbero stati ripescati. Ma non capisco con quale criterio, poi. Fatto sta che il 31 dicembre è alle porte e mia figlia, come molti altri ragazzi, non potrà ottenere i 500euro», conclude la donna.
Alessandra Tuci
Ma in cosa consiste il bonus? Sono 500 euro da spendere in cultura: questo il valore del bonus che la Legge di Stabilità ha assegnato a tutti i giovani che compiono diciotto anni appunto nell’anno 2016, residenti in Italia, in possesso di permesso di soggiorno dove richiesto, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale. Il bonus, utilizzabile fino al 31 dicembre 2017, può essere speso per l’acquisto di biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri e per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali.
A raccontare dell’odissea per ottenerlo, tra l’altro senza risultati, è Adele Silvestro, residente a Ponte Buggianese, madre di una ragazza nata appunto nel 1998. «Mia figlia è rimasta tagliata fuori –spiega la donna – praticamente per avere il bonus è necessario fare una richiesta alle Poste ed ottenere così uno spid (sistema pubblico di identità digitale, ndr) con il quale iscriversi al sito entro il 30 giugno scorso. Dopo aver ottenuto lo spid però mia figlia, così come molti altri ragazzi, non è riuscita ad entrate nel sito apposito».
“Siamo spiacenti, non può più accedere” è la frase che tutti i “respinti” si sono trovati davanti una volta entrati nel sito. La donna racconta che si è anche costituito su Facebook una pagina chiamata “Risolviamo il problema 18app 1998” alla quale si sono iscritte le persone di tutta Italia che appunto hanno avuto difficoltà ad accedere al sito. Nonostante petizioni, lettere al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e nonostante innumerevoli chiamate ad numero verde specifico, il bando della matassa non si è sciolto.
«Al numero verde ci hanno detto che avrebbero fatto dei controlli a campione e che alcuni ragazzi rimasti fuori dal sito sarebbero stati ripescati. Ma non capisco con quale criterio, poi. Fatto sta che il 31 dicembre è alle porte e mia figlia, come molti altri ragazzi, non potrà ottenere i 500euro», conclude la donna.
Alessandra Tuci
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