Il Tirreno

Montecatini

Devastata l’abitazione di un’anziana in via Nizza

Devastata l’abitazione di un’anziana in via Nizza

Montecatini, i malviventi sono entrati senza forzare la porta

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MONTECATINI. Sono entrati come se avessero le chiavi dell’entrata principale. E una volta racimolato il bottino, hanno richiuso, con più mandate, la porta alle loro spalle. Un modus operandi del tutto singolare, quello messo in atto dai malviventi. Che hanno colpito il giorno di Santo Stefano, in un’abitazione di via Nizza, a Montecatini. Una strada piccola, in centro, in cui si conoscono tutti, e in cui vive anche la signora di 88 anni che è stata derubata. «Per fortuna – racconta amareggiata la figlia, Giovanna Nannini – mia madre non era in casa al momento del furto. Chissà, altrimenti, come sarebbe andata a finire: o le davano un colpo in testa, oppure le prendeva un infarto».

Un giorno di festa in famiglia e, infine, il rientro a casa. «Erano circa le 23,30 – spiega la signora Nannini – quando, con mio marito, abbiamo riaccompagnato mia mamma. Come sempre, prima di ripartire, abbiamo atteso davanti al cancello che entrasse in casa».

Ma pochi minuti dopo il telefono squilla e quando sul display compare il nome della madre, la signora Giovanna capisce subito che deve essere successo qualcosa di grave. «Sono entrati i ladri, hanno distrutto tutto, urlava disperata – prosegue Nannini – abbiamo fatto inversione di marcia e abbiamo trovato mia madre in lacrime. In salotto e in cucina tutto era al suo posto; ma la camera da letto era completamente a soqquadro. I malviventi hanno rovistato ovunque, tirando fuori dall’armadio vestiti, borse, biancheria. Niente è sfuggito alla loro furia, alla bramosia di trovare qualcosa di valore».

E alla fine hanno trovato quel che cercavano: 400 euro in contanti che l’88enne conservava gelosamente. «Questo atto – prosegue la figlia – è profondamente vile. Mia madre è vedova e vive da sola con una pensione misera che arriva a stento a 600 euro» . Ma ciò che preoccupa di questo furto è la totale assenza di segni di effrazioni sulla porta d’ingresso, come se i malviventi avessero usati un passepartout. «Quando mia madre è entrata in casa – aggiunge la signora Giovanna – tutto era chiuso come al momento in cui era uscita».

Ma non sarebbe la prima volta che accade. «Circa un mese e mezzo fa – spiega – un furto simile è avvenuto qui, sempre in via Nizza. Anche in quel caso, la vittima è stata una vedova. Si è assentata da casa per un’ora e quando è tornata le avevano portato via tutto».

La signora Giovanna e sua madre hanno sporto denuncia alla Polizia, ma quello che chiedono è una maggiore sicurezza. «Non siamo più padroni nemmeno nelle nostre case – conclude Nannini – chiediamo alla nostra amministrazione di tutelarci. Per non dover subire ancora simili violazioni della nostra intimità, vedendo sfumare, in un attimo, tutti i nostri sacrifici» .

Martina Trivigno
 

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